Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
ANTOLOGIA PROUSTIANA 2019: UNA NOTTE MAGICA | partecipa
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie"
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1037 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Fri Jun 14 14:30:02 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Bufera sotterranea si dispiega

di Paolo Melandri
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 01/12/2013 19:06:06

 

Bufera sotterranea si dispiega

 

Bufera sotterranea si dispiega,

inudibile a tutti i molti, via,

verso gli spazi iperuranii in fuga,

lampo lontano di ciò che rimane.

 

Da tempo son congiunti mondo e terra,

sconvolti nella legge di contesa,

sottraggono alle cose ogni modestia.

 

E si disperde il numero nel vuoto,

non offre connessione né figura.

 

Esiste ciò che “vive”, ma soltanto

è vivo ciò che rientra nel proclama

astratto del più chiassoso presumere

che a ciò ch’è più vicino giunge tardo.

 

Eppure vegliano occulti custodi

di un mutamento che non ha mai inizio:

lampo lontano di ciò che rimane

fra il torbido gestire il proprio “fare”

e le crepe di ciò ch’è stato fatto.

 

 

 

 

 

 

Paolo Melandri

1 dicembre 2013

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 3 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Paolo Melandri, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Equisetum (Pubblicato il 16/06/2019 13:25:49 - visite: 17) »

:: Dopo la Vendemmia (Pubblicato il 15/06/2019 13:01:03 - visite: 30) »

:: Nelle ore mattutine addensamenti locali di nebbia (Pubblicato il 14/06/2019 23:56:48 - visite: 16) »

:: Biforcazioni (Pubblicato il 14/06/2019 12:13:12 - visite: 15) »

:: Domande ai cosmologi (Pubblicato il 13/06/2019 13:26:24 - visite: 11) »

:: Sotto la pelle (Pubblicato il 09/06/2019 23:39:00 - visite: 17) »

:: Ti insegno a percepire il dolce incanto (Pubblicato il 09/06/2019 14:07:56 - visite: 17) »

:: Il tuo incanto sbocciò tra voli azzurri (Pubblicato il 25/05/2019 22:48:17 - visite: 47) »

:: O Signora il cui santuario (Pubblicato il 25/05/2019 21:41:49 - visite: 42) »

:: Canzone di viaggio (Pubblicato il 23/05/2019 13:01:19 - visite: 38) »