Pubblicato il 12/10/2013 08:01:33
Libero dalla memoria e dalla speranza, illimitato, astratto, quasi futuro, il morto non un morto: la morte. Come il Dio dei mistici, al Quale si devono rifiutare tutti i predicati, il morto ubiquamente estraneo non che la perdizione e assenza del mondo. Tutto gli abbiamo rubato, non gli abbiamo lasciato n un colore n una sillaba: qui il patio che non condividono pi i suoi occhi, l il marciapiede dove fu in agguato la sua speranza. Perfino ci che pensiamo potrebbe stare pensandolo anche lui; ci siamo spartiti come ladri il flusso delle notti e dei giorni.
http://www.liosite.com/poesia/jorge-luis-borges-rimorso-per-qualsiasi-morte/
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