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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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23 dicembre 2013

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 23/12/2013 20:52:22

 

 

23 dicembre 2013

 

Sui libri mi galleggia luce livida,

verdognola, azzurrastra; angeli escono

da sudari di risorta speranza.

Nevica. Dalla caldaia si espande,

 

si diffonde un frullìo, un crepitare,

la sveglia ricchettante ormai riposa.

Sussurrano di vento aliti freddi.

Nevica. Ogni emergenza sfuma in bianco.

 

Fenomeni dolenti, ombre corrose,

figure evanescenti senza pace,

che mai non troveranno nebbie o vuoti,

vagano intorno a me, intorno ai peccati

 

gementi. Nevica. Fin dall’inizio

velato si avvicina il tempo aperto

del mondo in armonia con sé, col tutto,

di chi in sé adora già l’ultimo dio.

 

 

 

 

 

 

Paolo Melandri

23 dicembre 2013

 

 P.S. Carissimi, vi ringrazio cordialmente della vostra amicizia calda, che tanto mi sostiene, ed auguro a voi tutti di trascorrere serenamente queste ferie invernali e di avere la ventura di poter recuperare qualcosa dell'incanto natalizio.


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