:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | 4 mani  ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
 

Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia_settimanale
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 3071 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Wed Jun 24 14:42:05 UTC+0200 2026
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Zorat (inedito)


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa
# 50 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 05/04/2010 12:00:00

...pi difficile di essere un grande poeta diventare un uomo degno. Qui dove abito adesso ci sono dei vecchietti pieni di saggezza contadina, che sorridono e salutano quando ti incontrano. Ero alla Coop del paese e alla cassa ho aiutato un anziano a tirar fuori la pasta dal carrello. L'avevo visto spesso lungo la via principale, trasportare una bicicletta a mano tutto storto. Mi ha ringraziato con un sorriso disarmante, invitandomi a bere un cappuccino al bar per festeggiare i suoi cinquantasei anni di matrimonio. Al banco non faceva che esprimere la sua gioia e la sua gratitudine alla vita per conoscere cos tante persone generose. Al pomeriggio gli ho portato una poesiola, che ho scritto su una pergamena, avvolta in un nastro giallo...

Se ti avvicini agli occhi del vecchio Zorat
scoprirai che sono una fessura
da cui si pu vedere la montagna innevata
e i campi a primavera
e l'amore di una donna
e l'eterno fluire delle stagioni

Mi ha accolto la moglie, nel cortile con le galline. Mi hanno fatto entrare, offrendomi un aperitivo, commossi per la poesiola prima ancora che gliela leggessi. Poi, con un filo di voce, il vecchio Zorat dice: "Grazie per aver visto ancora i miei due occhi, da quando avevo vent'anni che ne ho perso uno per un'incornata di una mucca. Ma adesso dall'occhio superstite ci vedo benissimo, come da due. La natura compensa sempre, anche quando non la capiamo".
Ecco, riuscire a superare le avversit della vita senza cedere al rancore,questa la vera grandezza.

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 50 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: E sbozzolare infine (tre poesie) (Pubblicato il 22/06/2026 12:00:00 - visite: 52) »

:: Scricchiolii nel buio (Pubblicato il 15/06/2026 12:00:00 - visite: 132) »

:: La chiarezza del mare (Pubblicato il 08/06/2026 12:00:00 - visite: 180) »

:: Inferno (poesia VIII) (Pubblicato il 25/05/2026 12:00:00 - visite: 250) »

:: Leternit della pietra (Pubblicato il 18/05/2026 12:00:00 - visite: 140) »

:: Lupi a motore - tre poesie (Pubblicato il 11/05/2026 12:00:00 - visite: 286) »

:: Spartiscono cos le nostre vesti (Pubblicato il 01/05/2026 10:51:03 - visite: 169) »

:: Esperana e Ano-Novo (Pubblicato il 01/01/2026 18:29:54 - visite: 294) »

:: Piccola estate (Pubblicato il 17/11/2025 15:42:00 - visite: 326) »

:: Sette haiku per Gaza (Pubblicato il 08/10/2025 21:40:00 - visite: 613) »