Pubblicato il 23/12/2009 14:50:03
Ecco il giorno che rincorre se stesso a luci spente, e dagli alberi alterni spunta una fiamma alloscuro riflesso bruciare lenta i nostri attimi eterni
Fughe mute van tacitando porte, punti ritorti rullan nella mente piano, col fiato in mano si fa piano adagio, col cuor in gorgia va adagio
Alitano le bocche per due volte sul tempo battente applausi cosmici tramano molti desideri audaci Scottano dita e suonano buste
Locchio lunare strizza di luce facce mappe di cioccolato m'appaion sincere il tempo scorre e lAmore affamato cresce come alture laviche osar lEtere
Tarda lora in cui si ritorna ma si rimane, trillano api arrovellate dal miele dAgape impazienti di succhiar nettare dattenzioni di chi vuol godersi il Giorno dellIncontro ci riporta via, come la marea, la felicit
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