Pubblicato il 09/10/2016 19:56:37
Mi svuoto del nome degli altri. Mi svuoto le tasche. Mi svuoto le scarpe e le lascio sul ciglio della strada. Di notte metto indietro gli orologi; apro l’album di famiglia e mi guardo bambino. A che giova? Le ore hanno fatto il loro dovere. Dico il mio nome. Dico addio. Le parole si inseguono nel vento. Amo mia moglie ma la caccio. I miei genitori si alzano dai troni nelle stanze delle nuvole. Come posso cantare? Il tempo mi dice ciò che sono. Cambio e resto lo stesso. Mi svuoto della mia vita e rimane la mia vita. https://lombradelleparole.wordpress.com/2014/10/21/poesie-scelte-di-mark-strand-da-luomo-che-cammina-un-passo-avanti-al-buio-la-metafisica-del-quotidiano-traduzione-di-damiano-abeni-e-nota-introduttiva-di-giorgio-linguaglossa/
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