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di Adielle
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Pubblicato il 06/05/2015 21:45:49

Refrattaria alla concia 

quest' erba di maggio

con tutto il coraggio che ha quel despota ingordo

del buio da non fidarsi del giorno

in quanto è il sole a illuminare le cose

e a lui non basterebbe la luna per esplodere

in ogni direzione

ma dalle tue caviglie per cominciare si.

 

Ha voce da gradasso

questo vento in panne

eppure non esce dal pozzo

del suo stomaco d' avorio

in fiamme quanto il resto

dell' apparato secondario

in quanto parti del corpo.

 

Il primo

pensiero

quando mi sveglio se non devo andare a lavoro

è di venirti in grembo

senza respiro

poi lo specchio mi tratta per quello che sono

e se mi guardo non posso fuggire.

 

Era bello il freddo d' inverno

come gli occhi distratti da un moto

veloce e poco distante

possono sembrare stelle che cadono

in modo spontaneo

se sei ebbro d' amore per quello che guardi

tanto da sembrare un coglione

per chiunque non vaghi 

nella tua stessa dimensione

dove è facile confondersi.

 

Giornate epiche, per un dio che muore

un diavolo va in serie B

l' amicizia ne risente

sul fronte delle occasioni speciali

dove c' è da scegliere

e non va bene niente

proprio perchè siamo immortali

ma non lo ricordiamo.

 

Quanto è stato facile morire l' ultima volta

ti ricordi che bastarda?

Non mi hai voluto tenere la mano

e sei uscita dalla camera

come se non ti sentissi piangere in cucina

e m' hai lasciato solo con mia madre

che non te l' ha potuto perdonare

ma un giorno lo farà

e finalmente potrai conoscere mio padre

che non vede l' ora

ma per com' è cortese

aspetterà più di trecento cicli

tutto il tempo perchè tu prima possa diventare quello che vuoi.

 

Hai capito come stanno le cose?

Allora dimmi che sarà di noi.

Ma è troppo presto, è troppo presto

tra forma e sostanza c'è un muro

arriva solo la musica al più alto volume

e non riescono a diventare la stessa cosa

a tempo indeterminato

strada facendo un' alba dopo un' altra tutto si trasforma

e chi restò muto la prima volta

adesso ha voglia di parlare

una forma di previsione del futuro

se ci pensi, alla fine, più o meno

perchè oggi ho voglia di parlare solo a chi mi capisce

e tu ci stai dentro (ahahahha)

apro una parentesi (l' espressione "ci stai dentro" mi fa celare)

Arch ho pestato una merda

ci stai dentro!

Fino al collo.

 

 


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