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Perdutamente

di Adielle
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Pubblicato il 23/05/2015 14:31:26

Che c'è da temere ancora?

ora che le sponde

sono il mare aperto

e questo cielo speciale che hai negli occhi

conduce nuvole oltre il confine delle palpebre

per vedere s' è vero 

che tra dentro e fuori

non c' è alcuna differenza.

Giaccio per giacenza nei retrobottega

nelle cantine dalle volte basse

e i mattoni a denti scoperti, nelle locande

dai seni gonfi, nei fondi di magazzino

luoghi per sonnambuli.

Il crepitio di una pioggia calda

a volte fa la differenza

tra ballare bagnarsi

e restare seduti ad ascoltare

al riparo dalle correnti.

Ecco, io sono quello che non si muove

che resta fermo perdutamente.


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