Pubblicato il 24/04/2011 23:01:33
Idee balzane cilentane LA CENTRALE NUCLEARE NELLA PIANA DEL SELE
Innanzitutto penso che questa proposta sia stata fatta da qualcuno che, come lo scrivente, talvolta si trova a corto di argomenti e ne inventa, di proposito, alcuni che non hanno motivo non solo di esistere, ma anche di essere proposti. Nella Piana del Sele esiste il turismo archeologico, il turismo balneare, il turismo rurale nei paesi collinari, naturalmente, il turismo religioso, il turismo enogastronomico e tutti gli altri tipi di turismo che una normale guida turistica possa riportare. Il Museo, larea archeologica, la basilica paleocristiana, le Trabe, il Getsemani, la Madonna del Granato sono solo alcune delle tappe che nessun turista pu ignorare. Gli alberghi dellantica Poseidonia sono di tutte le stelle, il che significa anche che sono per tutte le tasche. Benvenuto il turismo miliardario, ma benvenuto anche il turismo della terza et o quello scolastico nella bassa stagione. I commercianti della vicina Agropoli si lamentano sovente che lestate si ristretta. Cosa significa? Semplicemente che a Paestum il turismo dura quasi tutto lanno, ad Agropoli solamente pochi mesi. E, credetemi, cari lettori, non solo una questione culturale, ma una questione di puro e semplice carattere imprenditoriale. Un vecchio motto napoletano cos recita Ha miso na fravececa e sgarzette add nasceno e creature senza capo. Tradotto significa, o potrebbe significare che un persona cos stupida di aver impiantato una fabbrica di cappellini per bambini in un paese dove nascono i bambini senza testa. Dopo questa lugubre osservazione veniamo al dunque. Una centrale nucleare nel Cilento o nella Piana del Sele possibile? No! No! Assolutamente no! E perch si chieder a questo punto il lettore attento ed oculato. Per i seguenti motivi: 1) Il Cilento e la Piana del Sele rappresentano un sito archeologico, storico e culturale di fama nazionale ed internazionale. 2) Il Cilento e la Piana del Sele sono un sito soggetto a fenomeni sismici e fenomeni di dissesto idrogeologico. 3) Il Cilento e la Piana del Sele, pur avendo subito una forte speculazione edilizia che ne hanno deturpato il paesaggio, rimane ancora un territorio pulito esente da imbarbarimento sociale dovuto a quartieri ghettizzati o periferie emarginate dal contesto socio-culturale del paese. 4) Il Cilento e la Piana del Sele rappresentano una parte della provincia di Salerno che ha visto una larga diffusione della raccolta differenziata. Oltre a paesi collinari, mi riferisco ai tre maggiori centri: Capaccio, Agropoli, e anche Vallo della Lucania. Non dimentichiamo che nella Guida turistica della Michelin di ottanta anni fa, Vallo della Lucania viene riportato come paese turistico. 5) Lenogastronomia del Cilento e della Piana del Sele stanno raggiungendo vette altissime nelle guide di enogastronomia nazionali ed internazionali. La valorizzazione dei prodotti genuini della nostra terra sta assurgendo a livelli mai visti primi. Carciofi, finocchi, fagioli, ceci, vini, ortaggi, paste, dolciumi, salumi e formaggi, sono tutti di alta qualit ed apprezzati in tutte le tavole. 6) Le Sagre enogastronomiche del territorio richiamano annualmente migliaia di visitatori e buongustai che apprezzano anche musica e canzoni cilentane della tradizione, modernizzate e riproposte ad un pubblico sempre pi esigente, da grossi artisti ( non riporto alcun nome per non fare torto a qualcuno avendolo dimenticato). Ma basta cercarli su YouTube per rendersi conto dellalto livello artistico e culturale dei suddetti. 7) Il Cilento e la Piana del Sele, una volta oggetto e succube di un odioso quanto iniquo caporalato, hanno un livello di occupazione nel settore agricolo, dellallevamento ( bafalino in particolare) che produce una mozzarella unica al mondo e prelibata e conosciuta anche nei paesi dellestremo oriente. 8) Il Cilento e la Piana del Sele, pur conoscendo episodi di malavita generica, certamente non sono al livello di altre zone a nord o a sud del territorio in questione. 9) Pur non rappresentando lisola felice dellItalia Meridionale, il territorio un faro nel mondo del terzo millennio. 10) Col nucleare questo faro non sar meglio illuminato: verr spento inesorabilmente. Distruggendo quello che gli antichi padri hanno costruito lottando contro i parassiti baroni ed i Borboni, loro complici, in una lotta impari che comunque ha dato i suoi risultati nel 1821, nel 1828, nel 1841, nel 1848. Il Cilento e la Piana del Sele stanno bene cos. Nucleare: no grazie!!!
Catello Nastro
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