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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Una musica costante

Argomento: Poesia

Articolo di Marina Pacifici 

Proposta di Marina Pacifici »

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Pubblicato il 15/04/2013 20:09:09

Guardavi il lago quella mattina d’inverno
e i tuoi pensieri sincroni ai miei
li accarezzai a distanza nel vento.

Colsi la tenerezza dei tuoi occhi quel giorno
e la nostalgia biancheggiava fra le onde all’orizzonte
attendendo le rondini ed il loro ritorno.

Lo sguardo tuo assorto e profondo
seguiva il fremito d’ali dei gabbiani
e ponti di luce e speranza
protesi verso il futuro erano le tue belle mani.

Scrutavi il lago
con la malinconia di un re in esilio quel mattino.
Nella rosa d’inverno delle nostre tenere ore
ti fui vicino

e in un empito crescente d’emozione
fosti per me una musica costante,
la voce senza fine dell’amore.


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