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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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La goccia di stalattite

di Giuseppe Venticinque  

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Pubblicato il 12/03/2018 19:28:53

Mi chiedo se mai ti chiamerò

La mano sul telefono che non prenderò

Mi piego al tuo pensiero, non piangerò

Trasudo gocce di stalattite

Scorre un velo d'acqua sulla parete

Piccole gocce d'acqua si infiltrano

E incidono una voragine, scalfita mano

Dalle volte di una cavità Greca

Si cristallizza la ferita che mi acceca

Ardite gemme d'acqua pietrificate 

Le mie labbra sulla pelle, affogate

Uno nell'altro in ogni direzione

Sul pavimento ad ogni attrazione

Amarti e ancora amarti

Se mai ti chiamerò.

 


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