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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Bilancio delle prospettive

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 07/02/2019 21:03:49

L'evo antico era l'albero subtropicale, l'evo moderno era il prato, la natura irrigata. Ancora duecento anni fa il senso della natura si manifestava nelle strofe della luna, oggi la natura ha qualcosa di innaturale e vento e meteorologia hanno effetti esagerati. Il posto dell'uomo di oggi è in un appartamento ai piani alti, e il riscaldamento a nafta occupa i suoi pensieri più di qualsiasi senso della sfinge. Comincia una nuova storia, la storia del futuro, sarà la storia della campagna mendelizzata e della natura sintetica.

 

2.

Indegna di uno sguardo, di un sorriso la realtà creata e affermata da un'umanità civilizzatoria. Combatterla sempre, piegarla sempre per ridurla a un corteo di maschere, a un getto di forme: un gioco del delirio, senza senso, e la fine in agguato tutt'intorno. Ah, questo eterno progresso, che continuità commerciale! L'anima ha altre tendenze, ha una tendenza alla stratificazione e al ritorno a quel genotipo, a quei sogni, a quelle pozioni fatte dal suo antico sangue: la realtà e il progresso, la causalità e la storia, tutto non è che massa, non è che argilla in cui giocando l'anima cerca gli dèi.

 

© Paolo Melandri (7. 2. 2019)


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