Pubblicato il 19/05/2009 16:04:00
IL MAGO MANGIACATTIVI
Dietro la grande collina dove si era solito gettare rifiuti dogni genere , viveva un tempo un uomo caduto in disgrazia chiamato il Mago Mangiacattivi . Mangiacattivi era il suo cognome, egli praticava l arti negromantiche da molti anni e svolgeva tale professione di mago con grande passione ma con poco profitto. La sua casetta di legno ,piccola e tetra era provvista di porte lugubre e scricchiolanti con una lunga antenna televisiva che ondulando nel vento vibrava sonoramente , emetteva un strano sibilo capace di spaventare ogni passante per quel sinistro luogo. In quella piccola casetta di legno ci viveva lui da solo disperato, misero aveva perso ogni contatto con il mondo esterno , disoccupato , cacciato a calci da ogni circo o teatro incapace di far uscire perfino un coniglio dal suo stropicciato cilindro. Continuamente si doleva per la sua avversa sorte : Non me ne v nessuna giusta , tutti mi cacciano , perch la sfortuna mi perseguita ? cosa ho fatto di male a questa vita per meritarmi tanta miseria . Muoio di fame sono tre giorni che non mangio, se fossi adesso un bravo mago , farei comparire su questa desolata tavola un bellarrosto con tanto patatine intorno oh fata turchina come brontola questo mio stomaco . Cosa posso fare per rimediare un pezzo di pane ? Per tutti gli orchi non ci vedo pi dalla fame. Dopo diversi giorni di digiuno , disperato usci di casa e and in mezzo alla grande piazza con la sua valigia piena cianfrusaglie a dar lennesimo spettacolo che gli avrebbe procurato qualcosa da mettere sotto i denti. Giunto nel luogo ove si teneva generalmente il mercato, il povero mago prese a dar spettacolo. Venite gente ,venite da questa parte oggi il grande Mago Mangiacattivi vi far vedere come si pu trasformare un cane in un gatto, loca in un sorcio ed altre meraviglie. Cosi rincorso un cane zoppicante che per poco lo mordeva al polpaccio e trascinato questultimo davanti alla folla lo copr con un lenzuolo e gettato polvere nellaria , dato infine di nascosto un calcio al povero cane nel fondo schiena che fuggi latrando disperato fece apparire da sotto il lenzuolo un vecchietto chinato per terra in cerca della sua dentiera invece di un mazzo di fiori . Tutti nel vedere tale incantesimo presero a ridere a pi non posso. Questo ultimo scherno fu lultima goccia che fece traboccare il vaso il povero Mago Mangiacattivi si addir tanto , ma cosi tanto da trasformare se stesso in una belva inferocita, un essere ricoperto completamento di peli dallaspetto di lupo mannaro con orecchie lunghe e appuntite. E ululando allimpazzata incominci a rincorrere tutti gli uomini cattivi della sua citt , tutti quelli che lavevano sempre sbeffeggiato e acciuffati se li mangiava in un solo boccone. La notizia della bestia inferocita si sparse immediatamente corsero cosi tutte le forze dellordine , militari con grossi fucili e auto blindate con a bordo dei grandi molossi pronti a stanare la belva. Lo trovarono a tarda sera in un vicolo oscuro mentre addentava un direttore di banca , conosciuto come un usuraio senza scrupoli, dopo che aveva sbranato quasi tutti i politici e i professori della citt ,met appartenenti alla locale giunta comunale , braccato le guardie incominciarono a sparare a pi non posso crivellandolo di colpi la bestia, che cadde inerme sotto una grandine di proiettili esplosi. Privo di vita in una pozza di sangue ritorn al suo aspetto originario, lentamente sul viso riapparvero i delicati lineamenti , insieme ad un debole sorriso. Qualche passante impietosito gli gett ai piedi una rosa quasi appassita . Rimase riverso li per terra per diverse ore in attesa che la polizia mortuaria venisse a prendere il corpo per condurlo allobitorio . Per terra illuminato da una immensa luna radiosa visibile in un cielo terso , facente capolino dietro la cupola duna vecchia chiesa , la citt riprese a vivere dopo la brutta avventura trascorsa . Ma insensibile e Incurante ritorn a generare nuovi mostri , nuove paure, cos ogni cosa ritorn come era sempre stata , mentre lo spirito del Mago Mangiacattivi divenne una rondine che apr le ali e sorvol i tetti della citt e continu a volare fin dove esiste quel fragile confine tra la fantasia e la realt per divenire qualcosa di assai simile ai nostri sogni ed ha nome felicit.
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