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L’ortica delle stelle

di Adielle
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Pubblicato il 04/05/2016 01:22:00

Potrai sempre dire che mente

l'ortica delle stelle non pizzica

ma la curvatura delle onde mi indica

dove finisce la spiaggia asciutta

e comincia la deriva dei tuoi passi

verso l'acqua che li bagna.

La ghiandola belvedere delle dorsali

è un Sinatra degli altoparlanti stabilitisi al mare

per le stagioni che verranno di aurore boreali

e squadre del cuore in finale

così anche la vista si gusta la scena seduta

e il prezzo della partita è concordato da casa.

Poi, vuoi una birra di troppo, vuoi un abbaiare lontano di cani

il risultato è sempre in bilico fino a domani

e i giorni passano piano.

La guerra che mi faccio è concordata con ordine

da un passato che dimentico non appena capiti una tregua

ad una sconfitta dignitosa senza prigionieri che non faccia una piega.

Ma quello che voglio io non è mai contato un atomo

di tutto quello che accade, per difetto di zelo.

Comunque non mi lamento e anche se mi lamento è un attimo

che oggi vale meno di ieri.

E benedetta sia la musica che ci conserva in salute.

Benvenute le bende sugli occhi che non mi fanno vedere

troppa luce che nasce tutta in una volta

e io sono perduto nel buio di uno stato senza prole.

Non è il momento di crisi interiori o di giocare col fuoco

la dimensione giusta è una passeggiata sul prato

con un amico fedele alto al garrese e di poco appetito. 

Un confuso malessere, una panchina in vista, distanza da poco.

 


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