Pubblicato il 18/09/2016 16:19:42
ALLITALIA
All'Italia mai vissuta che ho visto negli occhi delle sue gentili genti , migrante, con la coda di volpe, che gironzola in gruppo cantando bandiera rossa. All'itala perduta in riva al mare che non ritrovo nel volgo ,nella gola arrosata , nella gioia repressa, nel lasso di tempo che scorre funesta, in pace , tra i militi colli, tra le dune in disparte, tra le voci confuse che s'uniscono in coro.
All'Italia che amata, si parte per terre lontane ora pensando alla morte, ora alla vittoria che echeggia nel vento che porta le nove , le vecchie questioni, i dilemmi di sempre. Riassumendo nell'atto , nel punto cruciale, ora siamo liberi , ora siamo schiavi . Ora c'apprestiamo a combattere ,marciare, passo dopo passo, nella polvere , ripenso ,vi scivolo dentro come un leone, tiro fuori gli artigli.
Placido mare, voce lunare, che sode tra la morte, la vita , con le sue vesti stracciate, bifolco, buffon, gi siamo, pronti nell'ora della dipartita. Gi provo rancore , poi rabbia, un vecchio magone dove son giunto, nuotando, correndo sul l'ali del vento ogni illusione svanisce. Con Topolin che lotta ed aspetta che Pippo venga a salvarlo dai feroci pirati , dalle sue paure di sempre. Pippo che chiama Gilberto gli dice non aver paura la vita continua. Il mare, la sua storia, la sua eterna condanna, che avanza , urlando venite voi avanti, illegittimo artefice, oh figli della lupa, sull'orlo di un dubbio, d'enorme cratere, nel placido giorno che ritorna ignaro da tanti casini, dalle tante disgrazie , si grida venite, rubate, un amore, con poche carezze, con pochi denari, confessiamo , amareggiati la nostra condanna.
All'Italia che sogna ai piedi d'una croce, che scrive le sue memorie con un piede in una fossa, che fa finta di non capire , di essere grande, eterna, d essere bella, gira, rigira la solita frittata per nulla poi cotta , il grido d'un popolo, un lamento che s'ode in lungo ed in largo, che echeggia per valli et monti , invano con il suo destino. Tu rubi la gloria, la vile vittoria che un tempo rinacque ed acquet lorgoglio , con l'acqua alla gola , un nodo ,un cordone, un giano bifronte , un lupo et un cammello , il fato, le fate, una fame atavica, un chiamare di botto sempre alle otto in piedi o seduto, in canotto, a tribordo, ordinando, un dolore ben cotto.
All'Italia che siede sopra un monte di merda, con tutti i suoi re , vassalli e vaiasse , pizze e frittelle , fatte con estro e vile licenza, aziona il cervello, gira la manovella, allarga la propria coscienza, schizzinosa, repellente principessa tutta ossa e pelle, tutta ignuda davanti all'altare, remota memoria d'una Italia tardona. Scancinata chesta vita ,tengo core scuro, scuro, tengo a vocca chine e vase, tengo a faccia sporca e sangue, tengo tiempo me guard , tengo tanta sentimenti, tengo chiesto sciore che stregne tra li mane, che nun scaccio a chi l'aggia d, poi tengo chesta lacrima, assetate nzino cielo penso a mamma , penso ma non scaccio che aggia fa . Son cuntento sotto cielo e n cielo che non saccio , appriese a chesta sciorta me ne vaco poi smargiasso, silente, siente, rucelea chesta follia, come l'onne torna indietro, come a voce d creature, come core che non parla , siente forte pietto a t , diventa forte chesta Italia quando sona la campana , tanti lazzari felici, tanti figli , piezze e core , gente falsa, gente bella , strafottente , gente come me , come t.
« indietro |
stampa |
invia ad un amico »
# 0 commenti: Leggi |
Commenta » |
commenta con il testo a fronte »
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Domenico De Ferraro, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.
|