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27 gennaio 2020: #GiornoMemoria | Viaggio senza ritorno
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Quel poco che basti

di Adielle
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Pubblicato il 11/10/2016 02:24:07

Dal folto dei rami-vascello, il lato del vento nel bosco

nel cerchio del cosmo, con la lettera minuscola ancora in orbita

e le foglie a vele spiegate subito dopo la virgola

parole confuse con l'aria che si respira, fumando da poco

a piè di nuvola, la montagna sotto può testimoniare:

le tappe del vostro rancore confusero.

Dove ci siamo lasciati? Perchè non mi rispondi?

Narciso lo chiederebbe allo specchio?

Qualcuno lo riscosse.

La tosse di sua madre.

Non basterebbero le occhiaie al mio sintomatico mistero.

-Vedevi le pareti verdi e volevo buttare l'erba nel cesso

poi continuammo a fumare e i colori tornarono normali

grazie al Sergente-.

Che volete che ne sappia lei, delle mie nozze d'argento

quando versavo in un fiume di lacrime le mie ultime molecole

con le catene dei polsi morse da topi ammaestrati 

a non ammettere ossa, nella dieta.

Essere affogati in un bicchiere d'acqua

che non ha bevuto nessuno, il caldo estivo clandestino salpato da poco

oriundo di dio che schiera con parsimonia

la tua arma preferita non è la fica

per colpire come vuoi

ma sai essere una manipolatrice con chi lo accetta

perchè non neghi la possibilità di un lieto fine

nonostante le vendette, a chiunque ti preghi

piccola madonna di pane, lievito madre, arco e saetta.

E mentre scrivo t'invento a somiglianza di chi voglio

oppure lascio andare, apro tutto, smarmello, come Duccio in Boris

e le vene si riempiono di niente, lo schermo scricchiola 

e i tendini si svuotano di materia oscura

trattengo a fatica una pera

anzi no, scoreggio, sono un porco.

Poi medito, espongo sulla mia pagina facebook

il mio ultimo parere sulla condizione dell' uomo

nel giro di mezz'ora

sette mi piace e un commento:

giù la testa coglione, James Coburn.

Senti che musica

si faceva una volta

con l'anima.

Poi pur di diventare famosi

si lascia che l'anima non serva più a fare musica.

Perchè l'anima può essere d' intralcio se lo scopo

è diventare famosi

anche una bella morte può rendere giustizia

ma godersi la vita sarebbe la meta da raggiungere.

Poi che vuoi i metodi ortodossi sono desueti

adesso va di moda la corrida, basta che si competa

in qualsiasi materia

il premio finale, il sogno americano.

La filosofia del gratta e vinci a circuito chiuso

guai ad uscire dal gioco, si muore di overdose

si rimane emarginati per tutto il tempo necessario.

Ma ci sono altri giochi che possono essere giocati

con delle regole da inventare insieme e il modo di superarle

scongiurando massacri.

Basta poco per essere felici

basta trovare quel poco che basti.

Un piccolo elenco di doni preziosi che vi risparmio.

 

 

 

 

 

 


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