Vita di Gesù di Ernest Renan
Per questo suo libro, stampato nel 1863, l’autore fu scomunicato, perse la cattedra di ebraico al Collège de France e il suo libro fu prontamente messo all’Indice.
Renan si basa quasi solamente sul vangelo di Giovanni, a differenza della vulgata attuale che lo ritiene il meno credibile perché scritto ben dopo i cosiddetti altri tre sinottici.
L’autore delinea un Gesù che costruisce mattone su mattone la sua figura, inizialmente prendendo a esempio il Battista poi proseguendo un suo itinerario. Il battesimo, come pratica, era utilizzato anche prima del Battista del quale si diceva fosse la reincarnazione di Elia perciò il Messia, l’unto!
Gesù non nasce figlio di Dio, se caso dell’Uomo, raramente è definito Cristo che significa Messia. Si tratta di un profeta, un seminatore con una missione divina da compiere.
La resurrezione di Lazzaro è ritenuta solo la gioia di chi finalmente rivede un amico ed è preceduta da una valanga di forse. Lo stato della coscienza delle sorelle era quello delle stigmatizzate, delle ossesse di convento…trascinate dalla loro fede e che non conosce altra legge di ciò che torna utile ad essere vero…
La cosiddetta resurrezione di Lazzaro accese però il riflettore su di lui, generalmente ignorato perché galileo, dall’establishment gerosolimitano guidato dal potente ex gran sacerdote Hanan. La carica di Gran Sacerdote apparteneva di fatto, ereditariamente, agli Hanan, Caifa era il genero di questi e sarebbe stato poi sostituito dal figlio del capofamiglia...
La cricca del Tempio, preme su Pilato, cui toccava eseguire la condanna, ma lui recalcitra, anche perché estraneo ad ogni disputa teologica, e fa fare a Gesù il tour dei centri del potere per evitargli la condanna a morte. Allora ecco l’invenzione del Sinedrio: Gesù si autodefinisce il Re dei Giudei, ergo oppositore dell’imperatore Tiberio…
Per quanto riguarda i sacramenti nemmeno l’Eucarestia è ritenuta tale, anche se “il pane discende dal cielo e chi ne mangia non morirà”.
I miracoli in genere sono leggendari e insindacabili. Le miglior cause vivono di solito di cattive ragioni. Fra le guarigioni più frequenti in Gesù c’era l’esorcismo o l’espulsione dei demoni perché fu, suo malgrado, esorcista e taumaturgo. Immagine alla fine sostituta da quella del riformatore religioso.
La resurrezione di Gesù, invece, non è nemmeno citata da Renan.
Non è però ben chiaro se Gesù credesse all’imminente fine dei tempi, e se pensasse ad una chiesa durevole! Il Messia doveva solo suggellare la Legge con i profeti non promulgare nuovi testi. Alla vigilia della creduta fine del mondo, ogni idea che lo continuasse era inutile e non si capisce come potesse divenire un progetto di entusiasmo ed esaltazione!
Visto che “l’avvento del Messia avverrà prima che molti di voi muoiano”, questo spirito permeò profondamente il cristianesimo dei primi secoli.
Con le semplici idee di moralità individuale non si rimescola il mondo. L’idea di Gesù invece fu la più rivoluzionaria nata in un cervello umano…perché Gesù era anarchico e non aveva alcuna idea di governo civile…Vuole annientare la ricchezza e il potere, non impadronirsene. Non possedere nulla è il vero stato evangelico (vedi San Francesco). Ma se nel vangelo vediamo solo una raccolta di buone maniere da dove viene tutta questa propulsione?
Il Pentateuco, a detta di Renan, fu il primo codice del mondo di terrore religioso ed il giudaismo ha dato l’esempio di un dogma immutabile, armato di spada.
In conclusione, cosa penserebbe oggi Renan del sionismo e del radicalismo sciita?
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