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Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Adielle
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Pubblicato il 13/11/2016 13:54:16

La porzione fantasma dei miei vuoti disfunzionali

è quella da rendere allo specchio

piccole speranze di vene e di ombre

sussurrate piano all' orecchio

 

con lingua d' animali

 

ci si sente soli a comporre sonetti

e dove questo ci conduce?

Non più trafiggono i petti

certi versi pieni o in nuce

 

fossero sonetti a Madonne incoronate!

L'enigmistica che sia mistica dell' enigma

non si riduca a incrociare rime baciate

 

a voler essere legali

 

lascia, ti prego

che le mie parole siano magma

come respiri sudati

nervi tesi nel sudario

estinte epifanie che si avverano un altroquando

ché non capire e volersi bene lo stesso

è un passaggio di pregio nell' esperienza delle cose

potessero le rose dedicare le spine alla colluttazione

pungerebbero solo dita invidiose

di petali d' oro 

o le stelle su nei cieli

cadere negli occhi di coloro

a cui vogliono esaudire i desideri.

 

Certa forma sembra sopravvalutata

ma cosa credi che me ne importi

ognuno scriva come vuole

non pretenda però d' avere

le sorti in mano

del mio destino d' autore

io so cosa mi tocca

cosa mi lascia uguale

e far l'amore con le parole

è una pratica che m' anima

che le legga o che le scriva

cosa c' è di meglio dell' anima

per combattere la morte?

E' vita, è viva, evviva

la sorte che conduce 

dove vuole che mi voglia!


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