Pubblicato il 12/07/2010 12:00:00
Laissez pleurer mon cur entre vos mains fermes Le ciel dcolor se fane lentement La fleur de vos yeux clairs comme un apaisement Abaisse sur mon cur ses corolles charmes.
Que vos genoux me soient la couche pacifique, Vtu de vos regards, jaurai chaud pour la nuit Et votre souffle cartera veilleur magique Tout ce qui souille et ce qui raille et ce qui nuit.
Le port, les champs sont noirs; aprs le jour moqueur La consolante nuit vient de larmes trempe Et fondant de douceur la brume dissipe Les feux de ton dsir sallument dans mon cur.
*
Che il mio cuore lacrimi
Che fra le vostre palme chiuse il mio cuore lacrimi; il cielo scolorito lentamente appassisce. Il fiore dei vostri occhi, chiari come una quiete, sul mio cuore reclina incantate corolle.
Mi siano le vostre ginocchia giaciglio di pace. Mi vesta il vostro sguardo: e avr caldo, la notte. E, magica vigilia, allontani il vostro alito tutto quello che impuro, che sarcasmo, che offesa.
Neri il porto ed i campi; allironia del giorno segue consolatrice la notte lagrimosa; e la bruma dispersa sciogliendo di dolcezza, per te si alzano in cuore fuochi di desideri.
Tratta da Poesie, Einaudi Traduzione di Franco Fortini
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