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Primo sguardo su terra e mare

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 13/07/2018 00:04:58

Primo sguardo su terra e mare.

 

L'uomo è un essere terrestre, un essere che calca la terra. Egli sta, cammina e si muove sulla solida terra. Questa è la sua collocazione e il suolo su cui poggia, e ciò determina il suo punto di vista, le sue impressioni e il suo modo di vedere il mondo. Dalla terra su cui nasce e si muove trae non solo il suo orizzonte, ma anche il modo di camminare e di muoversi e l'aspetto. Di conseguenza chiama «terra» l'astro su cui vive, sebbene, com'è noto, la sua superficie si componga per quasi tre quarti di acqua e solo per un quarto di terra, mentre anche i continenti più grandi non fanno che galleggiarvi come isole. Da quando sappiamo che la nostra terra ha la forma di una sfera parliamo con la massima naturalezza di «globo terrestre» e di «sfera terrestre», e troveresti strano doverti figurare un «globo marino» o una «sfera marina».

La nostra intera esistenza nel mondo – felicità e infelicità, gioia e dolore – è per noi la vita «terrena» e, a seconda dei casi, un Paradiso terrestre o una terrena valle di lacrime. Si spiega così il fatto che in molti miti e in molte leggende, in cui i popoli hanno conservato le loro esperienze e i loro ricordi più remoti e profondi, la terra appaia come la Grande Madre degli uomini. Essa è designata come la più antica di tutte le divinità. I testi sacri ci narrano che l'uomo viene dalla terra e alla terra deve fare ritorno. La terra è il suo fondamento materno, ed egli è quindi figlio della terra. Nei suoi simili vede fratelli terreni e abitanti della terra. Fra i quattro elementi tradizionali – terra, acqua, fuoco e aria –, la terra è l'elemento destinato all'uomo e quello che più lo determina. L'idea che un altro dei quattro elementi possa incidere sulla esistenza umana al pari della terra appare a prima vista solo una possibilità fantastica, giacché l'uomo non è un pesce né un uccello, e ancora meno una creatura di fuoco, sempre che ve ne siano.

 

© Paolo Melandri (12. 7. 2018)


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