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Due ne ho amate

di Adielle
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Pubblicato il 17/04/2017 22:52:39

Come il grano dei tuoi canti quando in rime

benedici i segreti della vita ancora in auge

perchè amai

sempre dal verso delle cose controluce?

Come il buio fosse la mia colpa primordiale

di appartenere a tutto ciò che fugge

e non dura la sostanza e il suo passare.

Ho letto parole favolose

che dio benedica le vostre bocche sanguinarie

per il fatto di aggiustare il mio rapporto di equilibri

quando trascorro troppo tempo sull' abisso

che mi vede tornarvi a distanze irregolari

come ago nelle vene delle carni

che trasmuta la materia del contendere

in archivi di pensiero d' aggiornare

ogni volta che il sangue ha fame, tutte le volte che affama.

Due ne ho amate, nella mia vita di versatile codardo

e in due hanno scelto destini da me assai lontani

ma il riverbero delle loro voci ormai domate

ancora mi risveglia da sogni tutti uguali.

Non essere mai abbastanza è il mio marchio di fabbrica

la corrente industriale che attraversa le mie brame

statemi accanto quando anch' io non mi basto a sopravvivere

non lasciatemi andare oltre i confini della notte

da cui si torna come morti senza più niente altro in cui sperare

o grandissime bugiarde, pescate dai miei nomi a piene mani

finchè possa resuscitare a nuova vita come acqua dalle crepe della terra.

Una, nessuna, centomila volte più di sempre.

 


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