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Proust N.7 - Il profumo del tempo (scarica/leggi)
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Ferragosto e il suo mattino

di Giuseppe Gaudino
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Pubblicato il 12/08/2017 21:32:57

Dopo lunghe settimane di pioggia,
i fiori decidono che il sorriso ormai è maturo,
i campi diventano culla della felicità e casa di
cicale innamorate,

la notte non indugiò nella sua solitudine,
il tuo sorriso fece capolino nel firmamento di stelle ormai sbiadite,
in questo girare di lancette il miracolo si manifesto,
zenit e nadir diventarono il balcone dove splende solo il
tuo sorriso.

Finalmente tace il mio tormento,
steso in un campo di papaveri vermigli,
disseto la mia bocca con l’oppio dell’amore,
ritornando in un abbaglio che incendia la strada
che corre verso il mare,

finalmente è estate per ogni ragazzino mai cresciuto,
l’acqua bagna i piedi a una sabbia ormai perduta,
l’odore del sale, l’arenile gremito di ricordi che
si vogliono abbronzare,
aspettano la notte di ferragosto per cambiare il verde
del mare,
con il rosso del fuoco che sa pregare solo verso l’alto.

Cammina dentro di me,
balla senza musica su quello che ti appartiene,
non ti preoccupare è solo una notte,
il mattino regalerà il verde alle acque delle tue lacrime.

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