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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Radici dei conflitti

Argomento: Antropologia

Articolo di Massimo Fazzari (Biografia)

Proposta di Massimo Fazzari »

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Pubblicato il 08/02/2015 02:52:44

Le Radici dei Conflitti

 

Occidente, Oriente e La Nuova Europa. Appunti per un'europeo d.o.c.

 

Oggi di tanti conflitti si ascolta la notizia spiattellata da ogni TG per tutte le fasce orarie e su tutte le emittenti radio e tivvù, e poi a bocca aperta e sguardo sbigottito ci si chiede da bravi occidentali, che dalla seconda guerra mondiale sono diventati belli, bravi e buoni e soprattutto europei, "..come mai...? e perché ?" e sembra che tutto sia per inezie, quisquilie o pinzellacchere (come diceva il grande Totò)...Invece, basterebbe guardare un pò di più alla storia, certo a volte secolare, ma anche alle più recenti vicende, in cui (compresi gli anni della guerra mondiale) anche le nazioni europee ne erano del tutto coinvolte se non addirittura ne erano protagoniste, considerando soprattutto quelle nazioni che erano portatrici a testa alta del loro "colonialismo" militare, economico, culturale (vedi soprattutto Inghilterra  e Francia, e non solo) o dei loro Imperi (trasformati in Commonwealth o Federazioni o altro).Eccoci qui, europei d.o.c. ma già con tante contraddizioni, come quello dovuto alle produzioni "tipiche" alla base della nostra economia  , che a quanto sembra non va d'accordo con le nuove normative europee, per l'appunto ed ecco che dovremo produrre meno latte, non potremo produrre le mozzarelle con il metodo tradizionale (pur se giustamente per ragioni "igieniche") , non potremo indicare , e questa non è che l'ultima, sul classico barattolo di miele , come e dove sia stato  fatto...deve essere miele e basta. E' proprio una contro-tendenza, a quanto sembra, laddove si sta tentando con grossi sforzi di investimenti economici, sociali, culturali anche, cioè verso le produzioni tipiche, genuine, marchiandole un pò qua e un pò là doc, dop, o altro ancora pur di risultare originali e controllate. Il pomodoro , la mozzarella e la Pizza dulcis in fundo, hanno così meritato la loro bella sigla di origine controllata. Ma che futuro avranno se un giorno o l'altro un'altra normativa dettasse di farle con pomodori norvegesi, mozzarelle spagnole e basilico francese? oppure che si decidesse come dove e quando produrli ? Bhach! .Vedete un pò voi....Che“ s'adda sentì..e vedé” pur di restare europei d.o.c.(epoca pubblicazione 2000 , giornale LOASImagazine, Napoli e Web)


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