Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - IV edizione (2018) | risultati
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 177 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Jun 23 04:50:40 UTC+0200 2018
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Riprendiamo insieme a camminare

di Klara Rubino
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 14/11/2017 09:32:07

 

Lungo sterrati collinari di crinale,

Ripercorro una storia cruenta

Sul dorso d’un destriero al passo,

Alla destra, il mio nobile scudiero-

 

La vallata intera copre,

Lo sguardo ambiguo,

Tacendo parole

Fino al lacustre

Litorale antico.

 

Come l’acqua rifletto

Il baluginare della luce

In un fresco mattino.

 

All’ altare non segnato mi avvicino,

Con intimo smarrimento:

Luogo d’eterna requie

Del più acerrimo nemico.

 

Un mazzo ben disposto

Di carnosi, preziosi fiori

E tre felci trapiantate

In vasi elegantemente ornati

Cantano stonati

Amore e reverenza.

 

Sono piante che gradiscono sempre acqua

 

La fonte è vicina,

Verso loro nutrimento,

Con simbolica solennità.

 

Ricordo la punta del naso,

Il taglio acuto dell’occhio,

Fino allo sfarzo dello stivale.

 

Di far ridere era capace, ma

Egli,  forse egli da tempo più non rideva

 

Un deambulare

Tra ombre e luce è questa vita

 

Adesso però sono qui a perdonarti

Che tu possa riposare

Nella luce solamente

 

E serenamente le spalle volgendo al passato,

Due rigagnoli attraversano il campo

Del mio volto, ora fiorito

In un sorriso, per colui che

In fedele amicizia mi stava

Ad attendere:

 

Le mani intrecciate, il capo chinato,

Si apre il cielo nel nostro abbraccio,

Come in un materno abbandono.

 

Depongo lo scudo,

Si consolida l’orizzonte, verso il quale

Riprendiamo

Insieme a camminare.

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 5 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Klara Rubino, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Esistete? (Pubblicato il 13/06/2018 21:28:25 - visite: 67) »

:: Mimmi videopoesia (Pubblicato il 08/06/2018 18:57:52 - visite: 76) »

:: La lingua (Pubblicato il 06/06/2018 10:08:56 - visite: 88) »

:: Noura chiede acqua#JusticeForNoura (Pubblicato il 25/05/2018 11:55:49 - visite: 90) »

:: Faccia di bronzo (Pubblicato il 17/05/2018 11:25:39 - visite: 90) »

:: Rimorso (Pubblicato il 13/05/2018 09:50:30 - visite: 78) »

:: Un gesto (Pubblicato il 10/05/2018 16:12:49 - visite: 99) »

:: Sottomano (Pubblicato il 09/05/2018 10:29:17 - visite: 121) »

:: Affamati (Pubblicato il 07/05/2018 14:21:41 - visite: 155) »

:: Brandelli (Pubblicato il 05/05/2018 20:47:26 - visite: 86) »