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Ragioni metriche (n° 2)

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 18/06/2010 19:06:54

Ragioni metriche (n° 2)


Che senso han mai codeste costruzioni,
un po’ calcolo, immagine e parola,
che cos’è donde preme la tua pena
di mesti sentimenti senza voce?

Dal nulla in te questo torrente scroscia,
da un minimo dettaglio, da un ricordo
e prendi le tue ceneri e le fiamme
dal nulla, e dentro te le custodisci.

Ben sai che il tutto non lo puoi afferrare,
perciò dàgli un confine, verde siepe
intorno a questo e quello, che distacchi
dal mondo, te, da cui resti esiliato.

Così di giorno e notte ecco il tuo turno,
anche il giorno di festa tu lavori
e incastri argento nella commessura
e poi lo lasci. Ecco, che è: poesia.


Paolo Melandri
12 maggio 2010
(rivista e corretta
il 18 giugno 2010 /
la persente è la 2a Versione
del Componimento)


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