Pensare voglio il cielo non ferito,
dal sole, quando incide nuove trame,
né nube offesa al raggio ardente e ardito,
che sfiora e passa senza farne strame.
Pensare voglio terra soddisfatta,
se pioggia lenta scorre nelle vene,
né soffra il suolo quando vita scatta,
ed un fiore apre il varco, tra le pene.
Pensare voglio un ordine concorde:
luna, stelle e monti in un mutuo accordo,
bestie e uomini dentro le uguali corde,
persi nei cicli, e poi di nuovo a bordo.
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