Pubblicato il 30/05/2010 07:52:43
Ora invece la terra si fa sempre pi orrenda: il tempo malato i fanciulli non giocano pi le ragazze non hanno pi occhi che splendono a sera. E anche gli amori non si cantano pi, le speranze non hanno pi voce, i morti doppiamente morti al freddo di queste liturgie: ognuno torna alla sua casa sempre pi solo. Tempo di tornare poveri per ritrovare il sapore del pane, per reggere alla luce del sole per varcare sereni la notte e cantare la sete della cerva. E la gente, l'umile gente abbia ancora chi l'ascolta, e trovino udienza le preghiere. E non chiedere nulla.
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