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Alla musa

di Izabella Teresa Kostka
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Pubblicato il 15/04/2018 21:01:50

ALLA MUSA (quella trascurata)
 
E nell'arte mi ritrovo
mentre deprimenti diventano i giorni
sottomessi allo spread e ai telegiornali.
 
Un'ancora di salvezza diventa la Musa
lumeggiante tra gli affreschi del pellegrinaggio
incorniciato, alla nascita, dalle lancette
che scorrono, frettolose, su un piccolo quadrante.
 
E della parola che mi nutro
quando lo spirito soccombe di stenti
circondato dall'usuale, moderna sconcezza.
 
Mi aggancio agli ossimori e alle virgole
fuggendo di notte dall'indifferenza
divampante come un morbo su ogni strada
di questo folle e instabile Mondo.
 
E la musica lenisce il pianto,
le ferite portate come uno scudo
incarnato negli anni nelle spoglie ossa.
 
Oh, Arte,
mi sei diventata sorella
strangolata da fili di tecnologia
estesi nell'aria a macchia d'olio.
 
Imploro per te la Risurrezione.
 
Izabella Teresa Kostka
2018 per il 16° Verseggiando sotto gli astri... presso il Teatro Salone Enrico Musa dell'associazione Carducci a Como
 
Diritti riservati
 
 


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