Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
Una notte magica: Presentazione il 22 settembre 2019
alle ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia_settimanale
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 273 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Sep 15 07:55:14 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Il cancello


Testo proposto da LaRecherche.it

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 11/02/2019 12:00:00

 

La riva

 

Nel fondo della notte,

a lungo l’ho guardato

il buio tremando

con tuttala paura

che mai più

facesse giorno

e fosse, la riva,

la memoria di un sogno

o un’altra vita.

 

 

 

La città

 

A chi si appresta

al finestrino e chiede:

« Che paese è questo? »

nessuno che risponda.

 

Erba di traversina

ai lati delle ruote;

il convoglio si muove

per la città

che ancora

non ha nome.

 

 

 

Il cancello

 

a Liana 

 

Al cancello dei morti

si impigliò il foulard

e ancora lo conservi

assieme all’istantanea

che il tedesco gentile

ci scattò d’estate,

 

quella di noi più giovani

col fondo di filari bianchi.

 

 

 

Ad ogni ora

 

Guardo fuori dai vetri

laggiù dove ti amo

ad ogni ora che perdo

o mi abbandona

perché di noi

non si ricorda l’aria

che passa dentro gli anni

e non ritorna.

 

 

 

L’aria di lei

 

Oh l’aria di lei comparsa

al fondo della via,

la beata indolenza

che fa grigio febbraio

e disadorno

a chi allontana gli occhi

e non la chiama,

vana felicità senza futuro.

 

 

 

Preghiera

 

Umile nel ricordo,

così segrete vanno

le tue canzoni

al muro delle rose.

 

Ti sovvenga di me

nell’altra storia

ora che lasci il vuoto

a cui mi affido,

cara creatura e madre

per cui non c’è parola.

 

 

[ da Il cancello, Francesco Scarabicchi, peQuod ]

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 2 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

La Redazione, nella sezione Poesia_settimanale, ha pubblicato anche:

:: Praticare la notte (Pubblicato il 09/09/2019 12:00:00 - visite: 163) »

:: Flagello di Parigi (Pubblicato il 02/09/2019 12:00:00 - visite: 115) »

:: Ineludibile il dolore (Pubblicato il 26/08/2019 12:00:00 - visite: 115) »

:: La misura del silenzio (Pubblicato il 19/08/2019 12:00:00 - visite: 171) »

:: Incroci obbligati (Pubblicato il 12/08/2019 12:00:00 - visite: 172) »

:: Ha appena finito il libro (Pubblicato il 05/08/2019 12:00:00 - visite: 180) »

:: Lettera dal mare (Pubblicato il 29/07/2019 12:00:00 - visite: 392) »

:: Il guscio delle cose (Pubblicato il 22/07/2019 12:00:00 - visite: 142) »

:: Piccolo poema di amor circense (Pubblicato il 15/07/2019 12:00:00 - visite: 172) »

:: Deux poèmes (Pubblicato il 08/07/2019 12:00:00 - visite: 253) »