Pubblicato il 10/03/2012 22:04:27
Dalla Libera Universit di Agropoli EDITO IL PRIMO LIBRO DEL 2012 DI CATELLO NASTRO I GIOCHI DEI NONNI
Primo libro di Catello Nastro edito del 2012, XVI volume della collana Il Cilento nuovo, diretta da Antonio Infante, Presidente della Libera Universit di Arte, Lettere, Musica, onlus, di Agropoli, in veste editoriale economica, verr presentato a giorni, con una manifestazione singolare, I giochi dei nonni, il 42 libro edito di Catello Nastro , autore prolifico anche su periodici e riviste della Campania e su molti siti internet anche internazionali, pu a ragione essere definito un libro per ragazzi, per il periodo che tratta (1945 1955) e per gli argomenti: I giochi dei nonni. Nella breve introduzione al libro lo stesso autore che ci spiega perch ha composto questo volumetto di meno di cinquanta pagine dedicato agli alunni della scuola elementare e media. Nel mio itinerario teso a lasciare tracce del passato del Cilento, ed anche del territorio circostante, ho affrontato, discusso, illustrato, spiegato e commentato un po di tutto. La storia, le leggende, le tradizioni, le favole, la poesia, i mestieri, la gastronomia, lenologia, lumorismo, lerotismo, la religiosit, il turismo, il paesaggio montano e marino, gli invasori, i patrioti, i rivoltosi, la spiritualit, gli speculatori in genere, la difesa del paesaggio, la moralit, la dignit, eccetera eccetera. In questo libretto, o per meglio dire quaderno di appunti, voglio parlarvi dei giochi dei nonni. Oggi si chiama tempo libero dalla scuola, ma oltre mezzo secolo fa, dovete sapere, si trattava di tempo libero dal lavoro. Nella raccolta delle ulive, nel portare gli animali al pascolo o nel governare gli animali da cortile si occupavano anche ragazzi in et scolare. Tenga conto il lettore che molti paesi dellinterno del Cilento, nella prima met del secolo scorso, erano sprovvisti di scuole di ogni forma e grado. La percentuale degli analfabeti nel Cilento, un secolo fa, era alta e di gran lunga superiore alla media nazionale. In questo libretto tratter dei giochi dei nonni tra il 1945 ed il 1955. Esattamente da quando avevo quattro anni fino ai quattordici, essendo nato nel 1941. Sia ben chiaro che a quei tempi, appena usciti dalla seconda guerra mondiale, la vita era molto diversa da quella di oggi. Cio, tutte le comodit che i ragazzi di oggi hanno, a quei tempi non cerano. E solo pochi ragazzi di famiglie nobili o di nuovi arricchiti col mercato nero bellico e post bellico si potevano permettere qualche giocattolo come il cavallo a dondolo in legno e cartapesta, artisticamente dipinto da fare gola a molti collezionisti ed antiquari contemporanei. Ma linventiva e la creativit dei poveri era pi avanzata di quelli dei ricchi, pochi in verit, e permetteva loro di far funzionare la fantasia in maniera da creare non giochi per poveri, ma giochi per ragazzi che doveva formare una nuova classe imprenditoriale e politica che doveva creare uno stato nuovo: la Repubblica Italiana. In questo libro tratter quasi sempre di esperienze vissute in prima persona, come per tutti i ragazzi miei coetanei oggi ultrasettantenni come, grazie a Dio, lo sono pure io. Buona lettura a tutti! Lautore giunse con la famiglia ad Agropoli il 21 ottobre del 1951, proveniente da Castellammare di Stabia, allet di appena dieci anni, per cui il libro narra vicende di ragazzi di strada, nel periodo post bellico, quando lappetito si chiamava fame ed il motto arrangiarsi era applicato quasi quotidianamente. Un decennio, 1945 1955, che solo chi ha vissuto quei momenti, come lautore, pu descrivere con conoscenza diretta. Come gi detto sopra il libro parla dei giochi dei ragazzi che dovevano ricorrere spesso al fai da te, prima per carenze di soldi, secondo per carenze di materiali prodotti su scala. Attraverso la lettura dei vari capitoli conosceremo i giochi praticati dai ragazzi di allora, oggi nonni. La palla re pezza La mazza e piuzo la stacciula Lu paccaro La piramide Le figurine Lu ndozzamuro Labbuffata re sgagliuzzuli La caccia Lo strummulo Il tiro alla fune La cordicella Li parzunache re Piesto La pupa re pezza Lo cerchietto La corza rint lu sacco Lu cerchione Il gioco dei lupini Annascunnimune Lacchiappasurece La capera Il gioco della settimana Moscacieca La tombola La cavallina Le barchette di carta I quattro cantoni I saltimbanchi Il gioco delle carte Li ffurmelle - I giochi di oggi - . Naturalmente lautore, essendo un maschietto (illo tempore!), ha dato maggiore spazio ai giochi maschili e poco a quelli femminili. La sua, comunque, una iniziativa lodevole, se non dal punto di vista prettamente letterario, certamente lo dal punto di vista della storia e delle tradizioni del Cilento antico, al quale, come si desuma dalla sua bibliografia, Catello Nastro ha dedicato maggiore interesse.
Comunicato stampa a cura di agropolicultura.blogspot.com
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