Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Una notte magica [ Magie e cunicoli spaziotemporali ], Aa. Vv.
Presentazione il 22 settembre 2019, ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 262 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sun Jul 21 22:59:14 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

le componenti di un mito #GiornoMemoria

di Annamaria Ferramosca
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 21/01/2019 23:39:35

(memoria della Shoah)

 

 

appaiono per caso   oppure

dopo l’infamia   come incrollabili speranze

il luogo   assoluto   fumo che aveva nomi    oppure

scogli emersi da fondali remoti

catapultati tra gli ulivi

dove bevono sangue le radici

 

sentire il loro pianto dell’origine

il fermarsi del tempo   sui capelli di Sulamith

nei cimiteri marini

 

il fragore del nostro passo corale che s’inverte

deciso dietrofront dallo sterminio

abbiamo gesti larghi di compassione

in mano l’amigdala che incide

i loro nomi e per noi nuovi alfabeti

 

indietreggiamo fino allo spazio vergine

da cui siamo venuti

e un vortice di molecole vive

- sciame che canta -

ci seguirà oltre ogni morte 

 

nuovi sapientes verranno

con nuove tavole da onorare    una pax

del pensare-agire-che-salva

 

alto altissimo il canto

già attraversa le sfere

percuote il petto   tatua la fronte

resteranno barbagli negli occhi

 

 

 

da Andare per salti, di Annamaria Ferramosca, Arcipelago Itaca Edizioni, 2017 ]

 

 

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Annamaria Ferramosca, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.