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Viandante nella neve 2

di Paolo Melandri
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Pubblicato il 26/01/2019 22:03:42

T'insegno a percepire il dolce incanto

della stanza e degli angoli il sussurro

del fuoco e delle luci tremolanti·

ma hai il solito tuo stanco stupore.

 

Il tuo pallore io non so accendere·

io mi ritiro nella capannetta

e silenzioso medito in ginocchio:

Non ti risveglierai mai più? Risvegliati!

 

Spesso mi giro timido alla tenda:

siedi come all'inizio pensierosa·

fissano il vuoto gli occhi tuoi e l'ombra

attraversa l'ordito del tappeto.

 

Cosa impedisce allora che mi sgorghi

l'inusitata disperata supplica:

O grande triste madre fa' che in cuore

consolazione mi germogli ancora!

 

2.

La fedeltà mi obbliga a vegliarti·

mi soffermo sul tuo dolce soffrire·

mi è sacro desiderio essere triste

per godere con te la tua tristezza.

 

Un benvenuto mai mi accoglierà·

per quanto durerà la nostra unione

umile e ansioso devo riconoscere

eredità d'inverni in un destino.

 

© Paolo Melandri (26. 1. 2019)


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