Continuare a confondersi.
Sembravano formazioni indifferenti. Solitamente pallide, come farfalle prive di colore. Planavano, discontinue, fino alla scrivania, sul lume, nell’ombra della luce, nei contorni, spesso dietro la sedia.
Sembravano, ma non erano tali. Duque, provare a interrogare.
Poi la mattina la distanza enorme dalla notte e dal tuo seno: perché svegliarsi?
La cucina è una stanza uni vocale: parla solo di cibo. O liquidi. Dunque, caffè.
Cercare le notizie di chi vive.
Qualcun altro è andato al creatore, qualcuno sta per farlo, qualche famiglia indugia. Il tempo è una scomparsa involontaria.
In un luogo sicuro il tempo si dilata. Si dilata il tempo, ma occorre sicurezza. Confermare?
Adesso siamo qui: la casa, la mia stanza, la tua voce. Continuare a planare.
Difficile fermarli. Confondersi pertanto (troppo diversi i piani temporali): adesso non è adesso quando è allora.
Ma siamo qui e dobbiamo giocare. Dobbiamo fare giocare Dio.
Invasione totale. Dunque non ero io.
Ah, santo cielo, l’elefante indiano calpesta le sue notti come un velo (quando ti sogno se tu sognassi me).
Arabescare a volte, mentre bevo il caffè.
Quando esco vi guardo.
Privo di autonomia suggo passanti. Affollano: moltissime domande.
Vi seguo, anche, continuando a cercare.
Ad esempio una ragazza astrale (bianca, azzurratissima, fulgente). Cammina come fosse una cometa (fredda e essenziale). Osservare: moltissimi i suoi vuoti. Dunque voltare strada e continuare.
Anziana, zoppicante un po’ sfumata: vastissimo il bagaglio. Frugare.
Prevalgono il dolore ed i rimpianti. Un treno, un altro viaggio, il suo ritorno: c’era stata la guerra.
Oggi non sento altro che un respiro. Corto.
Si volta; guardo altrove.
Qualche volta seguire un tram.
Per differenza: molti a uno. Serve a disinformarsi.
Poi la sera, come al solito, insieme.
Ogni mattina è un passo solitario. Sistemare per bene.
Guardo fuori: uccelli.
Volano insieme.
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Giovanni Baldaccini, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa puó sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.