Pubblicato il 18/06/2008
Orme impresse sulla sabbia che il mare dispettoso ha cancellato, labili tracce di un andar infinito e senza meta sono i miei occhi d'amore.
Solo il rimpianto dei miei amori inseguiti invano.
Ansiose speranze e trepidi tormenti che il tempo inesorabile ha sottratto ritornano alla mente con l'eco di voci lontane frammiste al mormorio dell'onda.
E sulla spiaggia solitaria in un tramonto che volge alla fine rivedo i volti di donne ed i loro sorrisi velati di tristezza.
Ed ogni volto ha un nome mai dimenticato che pure un giorno il labbro mio fremente ha sussurrato.
E mentre insegue il pensiero i miei ricordi che fuggono lontano la notte cala rapido il sipario e smorza i suoni, con l'acquietar dell'onda, lasciandomi compagna la tristezza
Federico Cesareo
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