Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" VI Edizione 2020
Una notte magica: Presentazione il 22 settembre 2019
alle ore 17 presso il Villaggio Cultura – Pentatonic
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Articoli
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1107 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Thu Sep 12 08:28:34 UTC+0200 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Fare poesia

Argomento: Poesia

di Paolo Melandri
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutti gli articoli dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 25/11/2012 12:27:20

 

Fare poesia

 

Schiller, nel suo famoso saggio sulla Poesia ingenua e sentimentale distingueva tra una poesia della Natura e una poesia dell’Intelletto: diretta, quella, come l’oraziano ut pictura poësis, riflessa, questa, come un algoritmo o un ragionamento. Lo scritto di Schiller rimane, con le Rane di Aristofane, il più alto risultato della critica letteraria in assoluto e, in ispecie, per la poesia.

Noi posteri siamo confinati al ruolo di scoliasti, di commentatori insomma, di questi due scritti, ai quali non si può sfuggire. Ma chi anche pratichi la poesia a prescindere dalla riflessione su di essa, conosce a livello empirico e intuitivo quello che la critica ci ha rivelato. Poesia è Natura in quanto dà nome a tutte le cose ed è microcosmo in cui si riflette l’Universo; autonoma tuttavia da questo, come un mondo a sé stante, una creazione del Verbo attraverso l’uomo. Poesia è riflessione sulla Natura in quanto prodotto del ragionamento umano che commenta l’esperienza e tutti i suoi problemi.

Nelle Rane di Aristofane Poesia è physis e techne, cioè Natura e sapienza tecnica, artificio, Arte. Dunque Schiller ed Aristofane dicono quasi la stessa cosa, seppure il comico greco sottolinei maggiormente il tema della composizione come «magia pratica», che è conoscenza delle regole foniche e metriche giunta all’estremo apice, dove ars est celare artem, cioè dove le competenze formali sono trascese dal tocco imponderabile della Grazia.

Keats pensava al poeta come all’essere meno poetico del creato, perennemente alla ricerca di altre cose o forme in cui immedesimarsi. La più alta dote che il poeta potesse conseguire era la capacità negativa, l’immedesimazione, l’annullamento in ogni altra identità, di cui Shakespeare era maestro supremo: «A Shakespeare bastava pensare a qualunque cosa per divenire quella cosa, con tutte le sue caratteristiche». Dunque per Keats (e per Shakespeare prima di lui) fare poesia era fusione estatica con la realtà esterna (Natura) e, al contempo, interpretazione, soggettiva, della stessa. È forse qui che si cela il grande fascino del «fare poesia».

 

 

 

Paolo Melandri

19 ottobre 2012

 


« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 1 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Paolo Melandri, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa può sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia pe la collaborazione.

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Paolo Melandri, nella sezione Articolo, ha pubblicato anche:

:: [ Storia ] Il nodo di Gordio 6 (Pubblicato il 14/09/2019 21:15:49 - visite: 10) »

:: [ Biologia ] Funghi (Pubblicato il 19/07/2019 09:59:46 - visite: 82) »

:: [ Psicologia ] Il perdente (Pubblicato il 18/07/2019 20:23:53 - visite: 58) »

:: [ Politica ] Miracoli (Pubblicato il 17/07/2019 10:40:57 - visite: 60) »

:: [ Politica ] La pozzanghera (Pubblicato il 14/06/2019 22:55:24 - visite: 77) »

:: [ Filosofia ] La pasta sfoglia del tempo (Pubblicato il 12/06/2019 22:36:01 - visite: 82) »

:: [ Filosofia ] Eccezione e regola atroci (Pubblicato il 09/06/2019 20:34:37 - visite: 52) »

:: [ Filosofia/Scienza ] Sei miliardi di esperti (Pubblicato il 04/06/2019 22:27:29 - visite: 80) »

:: [ Psicologia ] Il perdente radicale 2 (Pubblicato il 01/06/2019 23:02:00 - visite: 71) »

:: [ Scienza e fede ] La forbice 11 (Pubblicato il 27/05/2019 20:12:55 - visite: 73) »