Pubblicato il 02/01/2026 15:44:38
Alla cara memoria, defunta ed elogiativa, che tesse rimpianti per colui che in largo commercio profuse me dentro dolcezza, amore, speme, senno d'angelica beatitudine. Maestro il cui incommensurabile valore ricompensa il senso del giusto e del vero vivere. Tutto ciò che disse per me fu virtù e incitamento, eccitazione e intelligenza, ispirando ora cotanta stima. Ciò che sono è ricompensa di quanto mi lasciò dentro, e appartengo ad esso tanto quanto ne sono esente. Toccarvi le altezze è misura eccedente ogni mio limite, ciascuna comprensione sepolta da insuperabile e ineguagliabile grandezza. Nobile spirito, eccelso pensiero, imperitura saggezza.
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