Firenze e l’ alba da Monte Morello
Il sole nasce ad oriente
le speranze nel quartiere
arrivavano da oriente
si attendeva da oriente
il sole dell’avvenire.
.
L’appuntamento la sera
nel cortile della vecchia
casa, zaini e coperte
per salire alla luce della luna
sulla cima del Monte.
.
Si saliva cantando canzoni
di lotta e d’amore, in testa
i più anziani, poi i ragazzi
scatenati, per ultime
le coppie degli innamorati.
.
Si stendevano le coperte
alla Croce sul Monte
ci si abbracciava stretti
per difenderci dal freddo.
Il sonno, poi, l’aveva vinta.
.
“Il sole, il sole”, un urlo
svegliava l’accampamento
la sfera infuocata si affacciava
dalle Alpi del Giogo, una luce
radente, divina, irreale. v. 150
.
R. Mosi, “Ritorni”, Ladolfi Editore, Canto III vv. 125-150
I testi, le immagini o i video pubblicati in questa pagina, laddove non facciano parte dei contenuti o del layout grafico gestiti direttamente da LaRecherche.it, sono da considerarsi pubblicati direttamente dall'autore Roberto Mosi, dunque senza un filtro diretto della Redazione, che comunque esercita un controllo, ma qualcosa pu� sfuggire, pertanto, qualora si ravvisassero attribuzioni non corrette di Opere o violazioni del diritto d'autore si invita a contattare direttamente la Redazione a questa e-mail: redazione@larecherche.it, indicando chiaramente la questione e riportando il collegamento a questa medesima pagina. Si ringrazia per la collaborazione.