Mio povero cuore,
per un nuovo sentiero
ti ho condotto in una terra sconosciuta,
dove il calore del sole è una carezza,
dove alba e tramonto corrono sullo stesso filo d'orizzonte
unendosi in un abbraccio perenne
e dove l'eco della vita è silenzio.
Danzeremo fra arcobaleni di aurore,
quando esse giaceranno stanche,
la nostra anima prenderà per mano il tuo dolore
e lo deporrà sull'altare della serenità
come agnello sacrificale.
Lieve aleggerà
e sarà come il vento,
leggero, libero, senza peso,
mentre nel firmamento
le stelle saranno i fiori della notte
che faranno sbocciare il cielo.
Hai cacciato i fantasmi della guerra,
hai fatto del sorriso il tuo abito
e di tutti i cuori la tua casa.
Accogli chi verrà a bussare alla tua porta
e sorridi a chi non ha saputo vedere oltre l'odio.
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