La tenda si apre, la luce ferisce,
cade la rocca, la stirpe perisce.
Regale un tempo nell'alta Lirnesso,
ora catene che han cinto l'amplesso.
Prezzo di gloria, trofeo d'onore,
sposa strappata ad un perduto amore.
Servo il destino, piegato l'orgoglio,
nella penombra di questo cordoglio.
Tra quei duri bronzi dal piè veloce,
muto il lamento, soffocata voce.
E mentre gli Achei contaron le spoglie,
piange nel buio chi tutto raccoglie.
N.d.A.: Nel mito greco, Briseide è la figura chiave che innesca la celebre "ira" di Achille nell'Iliade. Nata come principessa e vedova del re di Cilicia, fu ridotta in schiavitù e assegnata ad Achille come bottino di guerra.
Benché sia un "premio di guerra", tra lei e Achille nasce un legame affettivo profondo. Piange sinceramente la morte di Patroclo, che l'aveva confortata promettendole di farla diventare la sposa ufficiale di Achille.
Il suo personaggio è il simbolo della condizione della donna nel mondo antico: vista come un oggetto di scambio e bottino, ma capace di influenzare le sorti del conflitto più importante della mitologia.
Grazie d’avermi letto e prolifica scrittura a tutti.
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