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Ogni lettore, quando legge, legge sé stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Il processo di Kafka

Argomento: Alimentazione

Articolo di ivan vito ferrari (Biografia)

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Pubblicato il 09/07/2020 17:00:31

Qualcuno doveva aver calunniato Josef F., perch senza che avesse fatto niente di
male, una mattina fu arrestato [] Non era mai accaduto. [] Chi lei? Chiese K. []
Ma luomo sorvol sulla domanda, come se tollerare la sua apparizione fosse
necessario. [] Seguirono certe risatine nella stanza accanto. [] Non voglio n
restare qui n che lei mi rivolga la parola, finch non si sar presentato. [] Lei non
andarsene, lei prigioniero. Pare di si, disse K. E perch? Chiese poi. Non siamo
tenuti a dirglielo. Vada in camera sua e aspetti. Il procedimento stato avviato, e lei
sapr tutto a tempo debito. [] Che razza di persone erano quelle? Di cosa
parlavano? A Quale autorit si rifacevano? [] A K. Appariva irrilevante il rischio
che in seguito si sarebbe detto che non aveva capito lo scherzo. [] Non le
permesso. Ma com possibile che io sia in arresto? E a questo modo? Ora
ricomincia, disse il sorvegliante. [] A queste domande non rispondiamo. []
Possibile che non riesca a rassegnarsi alla situazione! Sembra che lo faccia apposta a
irritarci inutilmente, noi, le persone che in questo momento le siamo forse pi
vicine! [] Non C errore. [] Questa la legge. Dove sarebbe lerrore.? Io non la
conosco questa legge, disse K. Tanto peggio per lei, disse il sorvegliante. [] Ora
non vuole andare in banca? In banca? Chiese K. Pensavo di essere in arresto. [] Lei
in arresto, certamente, ma ci non deve impedirle di assolvere il suo lavoro. []
Allora essere in arresto non poi tanto male, disse K. [] Lei in arresto, vero, ma
non come viene arrestato un ladro. Se uno arrestato come un ladro, allora
brutto, ma questarresto, Mi sembra una cosa dotta. [] Siete tutto degli impiegati,
come vedo, siete la banda corrotta contro cui ho parlato, vi siete accalcati qui, per
ascoltare e spiare, avete formato partiti apparenti, uno dei quali ha applaudito per
mettermi alla prova, volevate imparare come si abbindolano degli innocenti! []
Dov era il giudice che non aveva mai visto? Dov lalta corte a cui non era mai
arrivato? Alz le mani e divaric tutte le dita. Ma sulla gola di K. Si possono le mani
di uno dei signori, mentre laltro gli piantava il coltello nel cuore e ve lo girava due
volte.
Queste parole sono tratte dal testo il Processo di Kafka, dove selezionando alcuni
paragrafi significativi, potete trovare linizio e la fine del testo, come linizio e la fine
di una vita. Senza un motivo logico, il protagonista K., viene arrestato da sconosciuti
che li piombano in casa. Pi volte, come si evince nel testo, questi sorveglianti,
mandati in nome di una giuria misteriosa, gli suggeriscono di non fare tante storie e
non sottrarsi al suo destino gi prestabilito, pronto a metterlo sulla gogna. Tuttavia,
si evince un alone di mistero e un senso di ironia e di rabbia del protagonista. Per
esempio lironia la possiamo percepire quando i sorveglianti lo informano del suo
arresto, visto per non come una cosa negativa: Lei in arresto, certamente, ma
ci non deve impedirle di assolvere il suo lavoro. [] Allora essere in arresto non
poi tanto male, disse K. [] Lei in arresto, vero, ma non come viene arrestato un
ladro. Il senso di rabbia, di giustizia, di difesa della propria libert di K. La vediamo
soprattutto quando il protagonista partecipa alle udienze dove, da una parte prevale
in lui un senso di far una buona impressione sulla giuria, e dallaltro lato, si nutre di
un sentimento di ribellione e di ingiustizia, sfogando tutto ci che gli passa in mente
in quel momento: Siete tutto degli impiegati, come vedo, siete la banda corrotta
contro cui ho parlato, vi siete accalcati qui, per ascoltare e spiare, avete formato
partiti apparenti, uno dei quali ha applaudito per mettermi alla prova, volevate
imparare come si abbindolano degli innocenti! La fine del romanzo kafkiano, lascia il
lettore un po disorientato, dove ingiustamente Josef K. viene ucciso come un cane,
per una colpa senza una colpa, in un vicolo buio, dimenticato da tutti e senza una
vera giustizia. Quest ultima non in grado di accusarlo con delle prove reali e
concrete, ma anche di difenderlo in nome della libert. Dov era il giudice che non
aveva mai visto? Dov lalta corte a cui non era mai arrivato? Alz le mani e divaric
tutte le dita. Ma sulla gola di K. Si possono le mani di uno dei signori, mentre laltro
gli piantava il coltello nel cuore e ve lo girava due volte Dov era il giudice che non
aveva mai visto? Dov lalta corte a cui non era mai arrivato?
Sicuramente il genio di Kafka sta nel riportare un evento, fuori dal quotidiano, fuori
dai soliti schemi, che per seguono la logica del Essenzialismo. Kafka crea personaggi
reali , come noi, con un proprio percorso nella vita, che vive la solita routine
quotidiana. Quando meno te laspetti, succede qualcosa di imprevedibile o di
inaccettabile che ti toglie la forza e il coraggio di continuare a vivere. Non sai cosa
fare e decidi di percorrere due strade: di rifugiarti in un mondo parallelo oppure di
trovare la volont di affrontare la situazione nuova cercando di superarla, pur non
sapendo se lesito sar positivo o negativo. La prima la ritrovo nel romanzo di
Pirandello nel Il fu Mattia Pascal, in cui si associa l'idea di fallimento esistenziale,
in cui il protagonista adotta il nuovo nome di Adriano Meis, convincendosi che
liberarsi dalla figura sociale di Mattia (il nome, la famiglia, la vita usuale di tutti i
giorni) sia il primo passo di una nuova vita. In Kafka, al contrario, assistiamo pi alla
seconda opzione, dove il protagonista K. cerca in ogni modo di scoprire come un
detective, la critica della sua colpa e perch mai stato accusato e in nome di che
cosa e soprattutto da chi? Tutte queste domande lo perseguiranno fino alla fine.
Tuttavia non riuscir mai a scoprirlo e forse questo senso lo far vacillare. Se vi
soffermate solo un momento, non trovate unanalogia con Il Don Chisciotte che
lottava contro i mulini a vento, che sono la metafora della ricerca dellidentit e di
quella persa, delluomo. Anche se Kafka, va oltre, lasciando anche un alone di
mistero che per quanto tu possa darti una spiegazione, non riesci a trovarla. Allo
stesso modo lUomo, dotato di intelletto, sa darsi tante risposte a quesiti sulla vita,
tuttavia ci sono domande che rimarranno solo allingnoto, al fato o per i credenti a
Dio. Luomo chiamato a porsi delle domande su di s e il mondo, ma deve fare
memoria che essendo solo uomo, non potr mai raggiungere linfinito. Unaltra
tematica affrontata dallo scrittore il senso di giustizia, un argomento che alla luce
dei miei occhi lo ritrovo in persone divenute leggende, che cambiarono
profondamente la Storia, come Martin Luther King, che nel 1963 tenne il famoso
discorso con la famosa frase andata alla storia : I have a dream, dove si batteva
nella lotta contro il razzismo oppure L'apartheid di Nelson Mandela e in Abraham
Lincoln, che nel 1854, tenne un discorso contro la schiavit . Temi come questi e
persone come queste, mi chiedo oggi che viviamo XXI secolo, se saranno presi in
considerazione o lasciate l nel dimenticatoio, da ognuno di noi. Sta a noi la
decisione finale, guidati dal libero arbitro, essere attori o persone in carne dossa
come disse Pirandello :Imparerai a tue spese che nel lungo tragitto della vita
incontrerai tante maschere e pochi volti. Abbiamo tutti dentro un mondo di cose:
ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle
parole chio dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me;
mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno
per s, del mondo comegli lha dentro? Crediamo di intenderci; non ci intendiamo
mai!

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