Pubblicato il 15/05/2011 16:53:47
ELEGIA DI MAGGIO
Era de maggio e te cadeano nzino a schiocche a schiocche li cerase rosse fresca era llaria e tutto lu ciardino addurava de rose a ciente passe.
Giorni di maggio regalano dolci sensazioni accompagnate da una timido melodia duna citt che prova ad alzarsi dal fango regala il turgido giureconsulto sogno ed il timido canto germoglia come un immagine smarrita in un meditabondo pomeriggio. Naufraghi personaggi , sciancati eroi dun tempo andato approdano sulle memore coste duna isola cementificata . Scivolano allegre sulla cresta delle onde , varie creature marine affiorano ridenti in superficie per rituffarsi nellimmensit del mare, insieme ai loro faticosi giorni . Nuotano elle contro orizzonti infiniti contro lorrore d un mare di rifiuti contro ingiustizie e disgrazie dogni genere contro i palazzi di cemento taciti sulle spiagge in attesa di barbare comitive di bagnanti. I giovani rincorrono gli amori di sempre insicuri sul domani , vittime dun mondo che corre rifiutando per affari suoi diritti e doveri.. Discorsi fragili come rami fioriti darbusti maldestri . Svanisce ogni tristezza ,solingo lungo i grandi tisici viali lass in collina andando incontro alla morte il viaggio si colora di varie luci e folle landare in auto solcando il traffico cittadino percorrendo entusiasta i lunghi rami dell albero della vita. Andare senza fermarsi , verso il sole del mattino fino al tramonto in cerca duna salvezza dun bene senza peccato e senza compromessi. Ogni dignit risorge nella melodia di un canto antico eco di una realt perduta , prigioniera dietro un decrepito muro che sapre lentamente al passaggio del re di maggio. Signore venuto oltralpe con tutta la baldanza seguito dalla sua magnifica figliolanza infingardo musico malandrino , leggendaria storia duna terra sedotta in mezzo al mare . Ora che caduti sono dallo stendardo una falce ed un martello, un albero ed un cappello , un filosofo senza favella . Maggio risveglia la favola bella che un giorno illuse che ancor oggi illude allombra della fiaccola sotto il moggio omaggio all immaginifico per il suo lungo immemorabile viaggio. Maggio risveglia segrete antiche memorie parole ora dolce, ora amare parole che sono sempre.. parole damore.
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