Sostieni il nostro comune progetto: diventa Socio e/o fai una donazione
:: Pagina iniziale | Autenticati | Registrati | Tutti gli autori | Biografie | Ricerca | Altri siti ::  :: Chi siamo | Contatti ::
:: Poesia | Aforismi | Prosa/Narrativa | Pensieri | Articoli | Saggi | Eventi | Autori proposti | Video proposti | 4 mani  :: Posta ::
:: Poesia della settimana | Recensioni | Interviste | Libri liberi [eBook] | I libri vagabondi [book crossing] ::  :: Commenti dei lettori ::
Premio letterario "Il Giardino di Babuk - Proust en Italie" - V edizione (2019)
PUBBLICATA LA CLASSIFICA FINALE | e-book del Premio | Interviste ai vincitori
 

Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Sei nella sezione Poesia
gli ultimi 15 titoli pubblicati in questa sezione
gestisci le tue pubblicazioni »

Pagina aperta 1271 volte, esclusa la tua visita
Ultima visita il Sat Mar 9 00:25:14 UTC+0100 2019
Moderatore »
se ti autentichi puoi inserire un segnalibro in questa pagina

Metamorfosi

di Maura Potì
[ biografia | pagina personale | scrivi all'autore ]


[ Raccogli tutte le poesie dell'autore in una sola pagina ]

« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 6 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »




Pubblicato il 07/07/2011 21:04:43

Mi attrasse

come una salamandra nella tana

- stordita dal vento impietoso

di un inverno mai finito -

Trascinavo a stento

le mie quattro dita

- incenerite da un lampo

in uno squarcio di cielo -

ripartendo in quattro la fatica.

Le rughe un giorno

erano state impronte lievi

- dei passi incerti

lasciati in pegno dai minuti-

Diventano solchi pesanti

ora che i cento pendoli

scandiscono il tempo

ed il silenzio è una cesura

tra gli ultimi rintocchi.

Dicevo, mi attrasse,

e mi raccolse con sussiego

su un rametto robusto

- di un vecchio albero di ciliegio-

Mi esaminò per ore

come una cavia compiacente

- dal basso verso l’alto -

e con l’aiuto di una lente

riuscì a soffiare piano sulla pancia

per ritrovare antiche morbidezze

e rilevare nuove trasparenze.

E poi fu tutto un gioco

di suoni e sguardi

 - bisbigli e ammiccamenti -

e un poco mi sorprese

il senso vago di piacere

che mi accalorò la schiena.

Presto ne riconobbi la ragione

in un frammento di specchio

e la meta-fora del tempo

perse la coda per sempre

per acquisire un nuovo aspetto.



« indietro | stampa | invia ad un amico »
# 6 commenti: Leggi | Commenta » | commenta con il testo a fronte »

 

Di seguito trovi le ultime pubblicazioni dell'autore in questa sezione (max 10)
[se vuoi leggere di più vai alla pagina personale dell'autore »]

Maura Potì, nella sezione Poesia, ha pubblicato anche:

:: Asfalto e nebbia (Pubblicato il 18/12/2013 14:12:32 - visite: 1066) »

:: L’ago della bilancia (Pubblicato il 18/12/2013 13:46:15 - visite: 1000) »

:: Petruska (Pubblicato il 06/12/2013 16:48:48 - visite: 1171) »

:: Rondini (Pubblicato il 04/12/2013 14:21:16 - visite: 952) »

:: Rebetiko (Pubblicato il 04/12/2013 12:18:34 - visite: 1061) »

:: Un altare (Pubblicato il 02/12/2013 19:00:13 - visite: 868) »

:: Va’ dove ti porta il cuore (Pubblicato il 12/11/2013 12:44:51 - visite: 1061) »

:: Delirio nichilista (Pubblicato il 06/11/2013 18:28:36 - visite: 1381) »

:: Tutti nella tana (Pubblicato il 10/07/2013 14:28:07 - visite: 962) »

:: Autolesionismo (Pubblicato il 09/07/2013 17:35:14 - visite: 1531) »