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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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Al mio bambino che mi riposa nel cuore

di Valentina Grazia Harè
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Pubblicato il 13/08/2011 15:21:40


Saresti nato con troppo pianto
o saresti stato persino tu il pianto stesso
Non ti avrei potuto insegnare nemmeno
la gioia contenuta nel verde delle piante
Quando solo il sole decide sulla loro vita
perché siano così belle
perché senza sole non è vita
niente può essere sogno

Come le mie parole che possono essere illuminate
solo da un dolore uguale a loro.

Tu non potrai mai vedere niente
di un mondo bellissimo di colori e notte
questo mondo posso comunicartelo carezzandomi il ventre,
e anche se per poco sarai con me,
-sei il mio attimo preferito-
sarai sempre innocente come il primo bacio:
la tenera trafittura di un raggio di luna per chi si ama.

Forse mi darai col tuo sorriso trasparente
la forza di vivere che in questa vita non trovo.
Forse tu -assente in questo mondo-
Sarai più forte del vuoto della vita
Perché non lo conoscerai mai.

E tu non dubitare: le piante e il sole li vedrai
ma con gli occhi chiusi
perché tutte le più belle cose si vedono così.

E la meraviglia è sempre al di qua degli occhi


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