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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

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di Teresa Milioto
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Pubblicato il 15/10/2013 21:42:08

visto da qui

             quel tetto avrebbe l'ombra

perfetta a contenermi occhiate

(di quelle che non ho mai mentito

                                          nemmeno

quando bevo ogni mattina il tuo caffè

                            amaro

e il tuo profumo verde

e la mia mano ghiaccia a indicare il cielo).

a contenermi non basta un foglio bianco:

chi mi ha donato il vento? - me lo dicevi -

come un giuramento di un temporale

come uno spirito divino

                svestito sull'altare, un pesce morto,

un fiato d'erba, come un figlio cresciuto,

     un autunno ingannato dal sonno

                tra il rosso e il giallo cittadino.

da qui avrebbe senso ogni senso.

da qui rido ogni mattina dei miei gigli bianchi

           sulla testa alta. da qui china

su quel tetto che ha la forma scompigliata

e santa a cantare avemarie. da qui

ti chiedo - riposiamola in un cassetto

e baciamoci silenziando

                 quel che vive dell'amore.

 


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