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Nelle calze

di Klara Rubino
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Pubblicato il 22/11/2017 17:28:46

 

In fila paziente

Una baguette tra le mani

E null’altro.

 

Mi accodo

Scrutandolo tutto.

 

Maneggia mia figlia

I prodotti civetta della cassa.

 

Scrupolosamente lo scorro

Dalla cima dei crespi capelli

Alla punta delle scarpe.

 

Mi soffermo alla caviglia-

La pelle scura è bianca

Intorno all’osso sporgente.

E quelle scarpe eleganti color avorio

Sono troppo larghe,

Indubbiamente troppo.

 

Gli occhi tracimano

Tristezza, che

Sembrano vuoti.

 

È sottilissimo di fianco,

Cinquanta centesimi, consegna una carta sociale,

La cassiera si morde le labbra.

 

Un sorriso vuol dire ci sono;

Lui non sorride però.

 

La fanciullina saltella:

Ha gettato due euro

In uno sporco cappello

Rovesciato tra mani ruvide,

Un passo al di là

Delle commerciali sliding doors.

 

Io nell’auto accendo il condizionatore ed ho

Ancora, quell’inquietudine

Nelle morbide calze,

Che prude e che sale,  

 

Un passo fuori

Dalle sliding doors

Dell' agognato aldiquà.

 


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