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Speciale Venezia con Cineuropa News

Argomento: Cinema

Articolo di GioMa 

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Pubblicato il 08/09/2019 05:26:15

VENEZIA 2019 Concorso / Orizzonti / Premi
A 'Joker' il Leone d’Oro.

07/09/2019 - VENEZIA 2019: Il film dello statunitense Todd Phillips incanta la giuria. Leone d’Argento a Polanski, miglior regia Roy Andersson. Premio Speciale al’italiano La mafia non è più quella di una volta.

Nella foto: Il regista Todd Phillips e l'attore Joaquin Phoenix con il Leone d’Oro.

Il “talento insano” di Joaquin Phoenix (come l’ha definito il regista Todd Phillips) ha vinto su tutti. Joker conquista il Leone d’oro della Mostra di Venezia edizione 76. La strabiliante trasformazione fisica e mentale dell’attore, la regia e la sceneggiatura del film hanno incantato la giuria presieduta da Lucrecia Martel e composta da Stacy Martin, Mary Harron, Piers Handling, Rodrigo Prieto, Shinya Tsukamoto, Paolo Virzì. Phoenix è salito sul palco assieme al regista per ritirare il premio e Phillips ha detto che senza di lui e il suo talento insano “il film non ci sarebbe stato”.

A ritirare il Leone d’Argento - Gran Premio della Giuria per il magnifico J’accuse [+] non c’era invece Roman Polanski, per i motivi che tutti conoscono. Lo sostituiva la moglie Emmanuelle Seigner, che appariva nel cast del film sul caso Dreyfus. Non era presente a Venezia nemmeno lo svedese Roy Andersson, vincitore del Leone d’Argento per la Miglior Regia per il suo About Endlessness [+]. Al suo posto il produttore Johan Carlsson. Per Roy Andersson si tratta del secondo Leone, dopo quello d’Oro conquistato nel 2014 con Un piccione seduto su un ramo riflette sull'esistenza [+].

Ancora un’assenza, quella dello schivo Franco Maresco, insignito del Premio Speciale della Giuria per La mafia non è più quella di una volta [+]. Il produttore Rean Mazzone ha ringraziato da parte del regista siciliano, sperando in una prossima distribuzione del film e dichiarandosi contro “qualsiasi tipo di censura”.

Interventi spumeggianti invece quelli di Yonfan, premio alla Migliore Sceneggiatura per No.7 Cherry Lane e dei due attori premiati. Ariane Ascaride, premiata per Gloria Mundi [+] del suo compagno di una vita Robert Guédiguian, ha fatto un toccante intervento “politico”, ricordando di essere figlia di immigrati italiani che fuggivano dalla miseria imbarcandosi per la Francia e dedicando il premio a “tutti quelli che dormono sul fondo del Mediterraneo”. Prima di lei, Luca Marinelli, che si è aggiudicato la Coppa Volpi per l’interpretazione in Martin Eden [+] di Pietro Marcello, ha ringraziato il regista per avergli “regalato questa avventura” e Jack London, creatore del leggendario marinaio del libro da cui è tratto il film, dedicando il premio a “tutte le persone in mare che aiutano la gente che sfugge da situazioni inimmaginabili”.

Concorso
Leone d’Oro per il Miglior Film:
Joker - Todd Phillips (USA)

Leone d’Argento Gran Premio della Giuria
J’Accuse [+] - Roman Polanski (Francia/Italia)

Leone d’Argento per la Migliore Regia
Roy Andersson - About Endlessness [+] (Svezia/Germania/Norvegia)

Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Maschile
Luca Marinelli - Martin Eden [+] (Italia/Francia)

Coppa Volpi per la Migliore Interpretazione Femminile
Ariane Ascaride - Gloria Mundi [+] (Francia/Italia)

Miglior Sceneggiatura
Yonfan - No.7 Cherry Lane (Hong Kong SAR/Cina)

Premio Marcello Mastroianni a un giovane attore o attrice emergente
Toby Wallace - Babyteeth (Australia)

Premio Speciale della Giuria
La Mafia non è più quella di una volta [+] - Franco Maresco (Italia)

Orizzonti
Miglior Film
Atlantis [+] - Valentyn Vasyanovych (Ucraina)

Miglior Regia
Théo Court - Blanco En Blanco [+] (Spagna/Cile/Francia/Germania)

Miglior Sceneggiatura
Jessica Palud, Philippe Lioret, Diastème - Revenir [+] (Francia)

Premio Speciale della Giuria
Verdict [+] - Raymund Ribay Gutierrez (Filippine/Francia)

Miglior Cortometraggio
Darling - Saim Sadiq (Pakistan/USA)

Miglior Interpretazione Maschile
Sami Bouajila - Un Fils [+] (Tunisia/Francia/Libano/Qatar)

Miglior Interpretazione Femminile
Marta Nieto - Madre [+] (Spagna/Francia)

Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima “Luigi De Laurentiis”
You Will Die at 20 [+] - Amjad Abu Alala (Sudan/Francia/Egitto/Germania/Norvegia/Qatar)

La Giuria internazionale Venice Virtual Reality
Miglior Film VR
The Key - Céline Tricart (USA)

Migliore Esperienza VR (per contenuto interattivo)
A Linha - Ricardo Laganaro (Brasile)

Migliore Storia VR (per contenuto lineare)
Daughters of Chibok - Joel Kachi Benson (Nigeria)

Venezia Classici
Miglior Film Restaurato
Extase - Gustav Machatý (Cecoslovacchia)

Miglior Documentario Sul Cinema
Babenco – Alguém Tem Que Ouvir o Coração e Dizer: Parou - Bárbara Paz (Brasile)

VENEZIA 2019 Premi
I critici internazionali premiano Polanski di Camillo De Marco

07/09/2019 - VENEZIA 2019: A J’accuse il premio FIPRESCI, il Sindacato dei Giornalisti
Italiani sceglie Martone, i critici italiani Nate Parker
L’International Federation of Film Critics ha assegnato il Premio FIPRESCI al film J’accuse [+] di Roman Polanski, in Concorso alla Mostra del Cinema di Venezia. Miglior film di Orizzonti e delle sezioni parallele per la Federazione internazionale dei critici è Blanco en Blanco [+] di Theo Court.

Il Premio Filming Italy del Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani è andato invece ad un film della sezione Sconfini, American Skin di Nate Parker, prodotto da Spike Lee. Il Premio Francesco Pasinetti per il Miglior Film, assegnato dal Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani, è andato a Il sindaco del Rione Sanità [+] di Mario Martone.

I principali premi collaterali:
Premio FIPRESCI - International Federation of Film Critics
J’accuse [+] - Roman Polanski (Francia/Italia)
Miglior film di Orizzonti
Blanco en Blanco [+] - Theo Court (Spagna/Cile/Francia/Germania)
Premio Filming Italy – Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani, Best Movie
Miglior film della sezione Sconfini
American Skin – Nate Parker (Stati Uniti)
Premio Francesco Pasinetti - Sindacato Nazionale Giornalisti Cinematografici Italiani
Miglior film
Il sindaco del Rione Sanità [+] - Mario Martone (Italia)
Migliori attori
Francesco Di Leva e Massimiliano Gallo - Il Sindaco del Rione Sanità
Migliore attrice
Valeria Golino - 5 è il numero perfetto [+] (Italia/Belgio/Francia); Adults in the Room [+] (Francia/Grecia); Tutto il mio folle amore [+] (Italia)
Premio speciale
Citizen Rosi [+] - Didi Gnocchi e Carolina Rosi (Italia)
Premio ARCA Cinema Giovani
Miglior film italiano a Venezia 76
Martin Eden [+] - Pietro Marcello (Italia/Francia)
Miglior film Venezia 76
Ema – Pablo Larraín (Cile)
Premio FEDIC Federazione Italiana dei Cineclub
Miglior film
Sole [+] - Carlo Sironi (Italia/Polonia)
Menzione speciale
Nevia [+] - Nunzia De Stefano (Italia)
Premio Lizzani - ANAC Associazione Nazionale Autori Cinematografici
Nevia - Nunzia De Stefano
Premio Leoncino d'Oro | Agiscuola, UNICEF
Il sindaco del Rione Sanità - Mario Martone
Premio Queer Lion
The Prince [+] - Sebastián Muñoz (Cile/Argentina/Belgio)

VENEZIA 2019 Settimana Internazionale della Critica / Premi
All This Victory conquista tre premi alla SIC di Camillo De Marco

07/09/2019 - VENEZIA 2019: Al film di Ahmad Ghossein il Gran Premio della Critica, quello del Pubblico e per il Miglior Contributo Tecnico. Scales di Shahad Ameen premiato dalla Giuria under 30.

La Settimana Internazionale della Critica (SIC), sezione autonoma e parallela organizzata dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani (SNCCI) nell’ambito della Mostra del Cinema di Venezia ha assegnato i premi della trentaquattresima edizione. Il Gran Premio Settimana Internazionale della Critica - realizzato grazie al sostegno di Siae–Società Italiana degli Autori ed Editori e consistente in un riconoscimento del valore di € 5.000, assegnato da una giuria internazionale formata da Marta Bałaga, Paolo Mereghetti ed Erfan Rashid - è andato a All This Victory [+] di Ahmad Ghossein (Libano/Francia/Qatar). Il film di Ghossein ha ricevuto anche il Premio del Pubblico, realizzato grazie al sostegno del Comune di Taranto, e il Premio Mario Serandrei per il Miglior Contributo Tecnico. “La 34. edizione della SIC con un programma e una selezione di autori ricco di diversità e voci fuori dagli schemi è la prova evidente che il pubblico vuole opere sorprendenti e coraggiose,” ha commentato il delegato generale Giona A. Nazzaro.

I premi:
Gran Premio Settimana Internazionale della Critica
All This Victory [+] - Ahmad Ghossein (Libano/Francia/Qatar)
Premio del Pubblico - Comune di Taranto
All This Victory - Ahmad Ghossein
Premio Circolo del Cinema di Verona - Giuria under 30
Scales - Shahad Ameen (Emirati Arabi/Iraq/Arabia Saudita)
Premio Mario Serandrei - Hotel Saturnia & International per il Miglior Contributo Tecnico
All This Victory - Ahmad Ghossein
SIC@SIC (Short Italian Cinema @ Settimana Internazionale della Critica) - premi assegnati da una giuria composta dai redattori della rivista cinematografica francese La Septième Obsession, guidati da Thomas Aïdan
Premio al Miglior Cortometraggio
Veronica non sa fumare - Chiara Marotta (Italia)
Premio alla Migliore Regia
Il nostro tempo - Veronica Spedicati (Italia)
Premio al Miglior Contributo Tecnico
The Oceans Are the Real Continents - Tommaso Santambrogio (Italia)
Queer Lion Award
The Prince [+] - Sebastian Muñoz (Cile/Argentina/Belgio)

I film europei in lizza per la corsa agli Oscar - di Cineuropa

05/09/2019 - Un elenco aggiornato dei titoli proposti per il premio per il miglior lungometraggio internazionale agli Academy Awards 2020.

Il periodo di presentazione della nuova categoria Miglior lungometraggio internazionale (precedentemente noto come Miglior film in lingua straniera) ai 92mi Academy Awards è ufficialmente aperto e Cineuropa elenca i titoli che vengono scelti da ogni paese europeo. Di norma, i film presentati devono essere stati distribuiti nelle sale nei rispettivi paesi tra il 1° ottobre 2018 e il 30 settembre 2019.
Al termine del periodo di presentazione, saranno selezionati nove finalisti dal numero totale di proposte (di solito entro la fine di dicembre), prima che l'Academy riduca tale numero a cinque, annunciando i nominati a gennaio 2020. La 92ma cerimonia degli Oscar si terrà il 9 febbraio 2020

L'elenco dei film presentati finora:
Paesi europei
Belgio: Our Mothers [+], César Díaz (Belgio/Francia/Guatemala)
Croazia: Mali [+], Antonio Nuić (Croazia)
Estonia: Truth and Justice [+], Tanel Toom (Estonia)
Finlandia: Stupid Young Heart [+], Selma Vilhunen (Finlandia/Pays-Bas/Sweden)
Georgia: Shindisi [+], Dito Tsintsadze (Georgia)
Germania: System Crasher [+], Nora Fingscheidt (Germania)
Ungheria: Those Who Remained [+], Barnabás Tóth (Ungheria)
Paesi Bassi: Instinct [+], Halina Reijn (Paesi Bassi)
Macedonia del Nord: Honeyland [+], Tamara Kotevska, Ljubomir Stefanov (Macedonia del Nord)
Norvegia: Out Stealing Horses [+], Hans Petter Moland (Norvegia/Svezia/Danimarca)
Romania: The Whistlers [+], Corneliu Porumboiu (Romania/Francia/Germania)
Spagna: Dolor y gloria [+], Pedro Almodóvar (Spagna)
Svezia: And Then We Danced [+], Levan Akin (Svezia/Georgia/Francia)
Svizzera: Wolkenbruch’s Wondrous Journey Into The Arms Of A Shiksa [+], Michael Steiner (Svizzera/Germania)
Ucraina: Homeward [+], Nariman Aliev (Ucraina)
Paesi non europei, con produzione europea
Algeria: Papicha [+], Mounia Meddour (Francia/Algeria/Belgio)
Brasile: The Invisible Life Of Eurídice Gusmão [+], Karim Aïnouz (Brasile/Germania)
Colombia: Monos [+], Alejandro Landes (Colombia/Paesi Bassi/Argentina/Germania/Danimarca/Svezia/Uruguay/Svizzera)
Marocco: Adam [+], Maryam Touzani (Marocco/Francia/Belgio/Qatar)
Palestina: It Must Be Heaven [+], Elia Suleiman (Francia/Germania/Canada/Turchia/Qatar)
Tunisia: Dear Son [+], Mohamed Ben Attia (Tunisia/Belgio/Francia)

VENEZIA 2019 Concorso
Václav Marhoul • Regista di The Painted Bird
"Durante questi 11 anni, ho avuto il miglior produttore al mondo: Václav Marhoul" di Jan Lumholdt

06/09/2019 - VENEZIA 2019: Abbiamo parlato con il regista ceco Václav Marhoul del suo coraggioso e divisivo film in concorso, The Painted Bird.
Václav Marhoul è il regista che si è spinto arditamente solo dove Buñuel e Fellini avevano accesso assicurato, all’interno della storia di guerra di Jerzy Kosiński, The Painted Bird [+], in proiezione in concorso alla Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia, per quelli che la sanno prendere.

Cineuropa: Quando Lars von Trier fece Europa, un film con uno stile e un’atmosfera non dissimili da The Painted Bird, disse che “lo fece volutamente sembrare un capolavoro”. Condivide tale intenzione?

Václav Marhoul: Ah! Assolutamente no.
La domanda resta ancora valida dato che assomiglia a un classico, alla maniera di L’infanzia di Ivan o Và e vedi…
…Non dimentichi Andrei Rublev! Sa perché? Perché amo questi film. Mi piace il cinema classico, non la televisione.
Ovviamente le immagini vengono originariamente dal romanzo di Jerzy Kosiński. Com’è stato il processo di trasposizione sullo schermo?

La prima metà del libro è migliore della seconda, che è alquanto ripetitiva. Quando stavo preparando l’adattamento, all’inizio un po’ mi disturbava, ma mi sono ricordato cosa disse il grande sceneggiatore Jean-Claude Carrière: “Se vuoi adattare un romanzo, leggilo, poi apri la finestra e gettalo. Quindi usa solo ciò che ti è rimasto a mente”. Aveva ragione. Ho letto il libro, non una ma trenta volte, e poi ho selezionato le scene che mi sono rimaste veramente impresse.

A quanto si dice ci sono voluti undici anni per fare questo film. Perché così tanto tempo?
Impiegai due anni per ottenere i diritti. Mentre Kosiński era vivo, si dice che avesse dato ”accesso” al libro a due registi: Fellini e Buñuel. Ora l’autore è morto. Mi ci vollero otto mesi per arrivare ai diritti allo “Spertus Institute for Jewish Learning and Leadership” a Chicago. Sorprendentemente, mi ricevettero. Tre uomini in cravatta di seta artigianale, che saranno costate quanto un’auto di piccole dimensioni, interrogarono questo tizio ceco in jeans e maglietta per un’ora e dieci minuti. Con mio grande sgomento, ottenni i diritti. Poi ci vollero quattordici mesi per chiudere l’accordo; tre anni e diciassette versioni diverse per scrivere la sceneggiatura. Poi altri quattro anni per finanziare il film. Non facile. Si deve andare ai mercati di Cannes o di Berlino a dire che si vuol fare un film di guerra di tre ore in bianco e nero, senza dialoghi in inglese. Non facile. Poi due anni di riprese, cronologicamente, affinché il ragazzo crescesse naturalmente. Poi dieci mesi di post-produzione. Ma durante questi undici anni, ho avuto il miglior produttore al mondo: Václav Marhoul. Non mi ha mai detto, nemmeno una volta, “scordatelo!”.

Come si è approcciato al periodo e alla cornice della Seconda Guerra Mondiale e dell’Europa orientale?
Mi sono detto che stavo facendo una storia senza tempo, universale e non una storia di guerra o sull’Olocausto, anche se ci sono scene che vi fanno riferimento. È un film che potrebbe essere fantascientifico. Una storia triste, che ci riguarda. Il più bel regalo che Kosiński mi ha fatto è che nel libro non fa mai la morale; io nemmeno.

Ci sono stati membri del pubblico a Venezia che hanno dovuto abbandonare il cinema, e per arrivare alla fine della storia ci si trova faccia a faccia con i lati più oscuri della natura umana. È preparato a reazioni contrastanti?
No, sono solo aperto. Non ero preparato al fatto che il film andasse a Venezia. La gente mi chiede se sono nervoso o addirittura perché non lo sono. Ma non sono nervoso. Ho fatto tutto seguendo l’istinto e con il cuore.

Per fortuna gli orrori sullo schermo sono il risultato della recitazione e di effetti visivi speciali. Una cosa che sembra stranamente realistica sono le crudeltà nei confronti degli animali. Come ci si è approcciato?
Con l’aiuto di alcuni bravi addestratori che a volte hanno lavorato per mesi fino alla fine. Oltre ad alcuni effetti digitali.

Come sei riuscito a ottenere quelle che probabilmente è l’interpretazione più cattiva di Udo Kier mai vista?
Ah! Udo ha amato in particolare due scene. La prima è quella con il cucchiaio; la seconda deriva da una frase del libro che avevo omesso: “Il mugnaio sedeva di fronte alla casa, fissando una mosca rinsecchita appiccicata al muro”. Udo è venne da me a lamentarsi: “Non riesco a trovare la mosca nel copione. Devi metterla, è importante per il mio personaggio!”. Dissi ai miei responsabili di scena di procurarsi una mosca e metterla sul muro. Udo fece la sua parte – tutto grazie alla mosca stecchita.




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