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Franca Colozzo
- 15/02/2026 23:47:00
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Questa poesia della poetessa e traduttrice iraniana, Farzaneh Dorri (Copenaghen, Danimarca), unassordante nota nella notte che scesa su Teheran con il suo velo di morte calato sullIran. Lattesa febbrile di caccia americani, da parte di chi inneggia alla rivoluzione, si nutre di speranze liberatorie, ma nulla accade pur tra i timori di ulteriori carneficine. Le ventilate promesse daiuto sono fragili parentesi dettate solo da calcoli opportunistici e non da motivazioni pacifiste. Lauspicio di un repentino cambiamento si trasforma in mera illusione che si srotola nellaria per poi smorzarsi. Frustrante, dunque, il susseguirsi di giorni sempre uguali ed asfissianti tra inflazione al 65% e tanta paura che odora di morte e oppressione.
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