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Dal fango come a Djenn

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L’altro versante non si addormenta

dove risiede l’Altro schieramento

il suono feroce degli occhi chiari

.l’ottava bassa che ritorna.

nel reciproco pensiero umani

ciò che resta di loro :

sa come aprirsi nell’inferno

il Canto degli Angeli

 

viene da lì il corpo

che entra ogni notte. insieme

si rifà

dal primo abbraccio la carne

cresce come una farfalla nel fiume

dei Fiumi 

per ricominciare dal fango, come a Djennè

con falde di terra cruda bagnata

come un mattone come legante e fasci

dei nostri rami curvi di quercia, dei tigli

a tenere la dilatazione che piove

che dilava ogni notte

che erode la grande Moschea

protetta dalle sue mura, dal delta del Niger-

 

giocandoci dentro possiamo

impastando con l’acqua, e Noi

rimescolare l’argilla in continuo_

                                               _bambini

preparando le scale di legno alle mani

grandi che stendono il nuovo

strato di pelle concreta e fragile assieme,

come la Casa di Ise in Giappone, sacra.


Fino al desiderio di Filemone e Bauci

Ci alzeremo in piedi come le spighe,

nel giorno del fidanzamento, dorati

per l’unione delle forze. nelle anime

uniti per il tronco. Fratelli

sulla soglia del tempioVecchio

commossi

come un Canto di Natale.

 

 

 

 

 

 

 

 

 Amina Narimi - 12/09/2013 16:01:00 [ leggi altri commenti di Amina Narimi » ]

@ Grazie Giorgio. Grazie sempre perché invisibile soffi sempre.

@ Leonora Grazie di avere messo le mani, grazie

@ Luca sei così generoso Tu quando passi qui..Grazie di cuore

@ Loredana sei sempre preziosa tra i miei vagheggiamenti.
Grazie .. ( meno due:)!!! )

@ FerdiNando, Poetamio..rigraziarMi? perdonarTi?
non finire mai di portare le nuvole sotto la camicia..di amina
questo sì ti chiedo..!

 Il buon ladrone - 11/09/2013 16:13:00 [ leggi altri commenti di Il buon ladrone » ]

Come potevo non tornare a ringraziarti dopo averti letto a FerdiNando? Avrei lasciato inquieto il mio cuore per un atto che sfiorava l’ingiustizia. Ora perdonami se il ritono ti sembrasse inopportuno, ma le Tue parole sono sempre così preziose, piccole luminarie sulla strada di un buon ladrone.

Ciao Amina, miaisnupeabilePoetessa.

 Loredana Savelli - 11/09/2013 15:31:00 [ leggi altri commenti di Loredana Savelli » ]

Un vortice di sensazioni, citazioni, immagini vere e fantastiche, visioni e dettagli reali, parole che ne riecheggiano altre, sospiri.
Grande serbatoio il tuo, da cui sgorgano variazioni sul tema della vicinanza spirituale e del desiderio fisico.

Ciao (meno tre : ))

 Luca Soldati - 11/09/2013 10:36:00 [ leggi altri commenti di Luca Soldati » ]

...e quando Zeus trasformò i due coniugi in quercia e tiglio a custodire il tempio rimase Amina, come quell’"ottava bassa che ritorna", ultima vestale... della poesia. Credo che le tue parole, dal mio modesto punto di vista, non abbiano scoperto il senso, ma ne indichino sempre un altro ed un altro ancora e ancora uno perdendosi "nell’abisso del possibile". Bellissima questa tua, Bellissima!.

Un abbraccio

 Leonora Lusin - 11/09/2013 09:30:00 [ leggi altri commenti di Leonora Lusin » ]

giocandoci dentro possiamo

impastando con l’acqua, e Noi

rimescolare l’argilla in continuo_

_bambini

Impastare fango, impastare storie, amori, versi:bellissima poesia.

 Giorgio Mancinelli - 11/09/2013 06:48:00 [ leggi altri commenti di Giorgio Mancinelli » ]

Se le parole hanno un senso, tu lo hai trovato. Grazie Amina.

 narimi - 11/09/2013 01:40:00 [ leggi altri commenti di narimi » ]

FerdiNando
solo le parole di un Fratello Troppo Buono possono arrivare a dire così Tanto..e con tale dolcezza hai stretto forte da lasciare i miei gesti morbidi e lenti, il passo come nuotare nell’acqua calda d’emozione..ti dico che saresti stato, sei e sarai il Fratello sognato

nel costruire ogni Piccolo tempio, che nasce muore e rinasce, come ogni giorno , sono le mani la condivisione, le ossa sono cuore..
l’orientamento ad amare il suo mantenimento
infine la persuasione che non finiscono mai le parole, né la speranza in cammino: il suo sangue. Un Tempio piccolo per fratelli Minori che Siamo.
Grazie di Tanto Grazie a Voi, uomo e fratello, Ferdi e Nando

 Il buon ladrone - 10/09/2013 19:09:00 [ leggi altri commenti di Il buon ladrone » ]

Una poesia che sancisce il punto di non ritorno, il vertice dove la bellezza poetica ha trovato la sua parola, qualunque sarà quel che i poeti scriveranno da ora in poi, nessuno più potrà negare che il dieci settembre di un determinato anno, un essere umano ha raggiunto l’Himalaya dei versi.
"Fratlli/sulla soglia del tempioVecchio/commossi/come un Canto di Natale".
Nella pelle di quel Tuo fratello vorrei ritrovarmici io, buon ladrone.

Grazie Amina, mia insuperabilePotessa, non me ne volere per quel che scrivo; se assetati di Bellezza, ogni lettore trova la Voce che più gli parla dentro, a te è capitata la sventura di un buon ladrone tra i tuoi incantati amiratori, che si nutrre anche delle tue bellissime poesie.

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