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Il cappotto

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La religione è un pesante cappotto, del quale hanno bisogno, semmai, persone in età avanzata, che spesso sentono tanto freddo. E invece si costringono a indossarlo i ragazzini, che hanno quasi sempre caldo, e che con quell'indumento rischiano di soffocare.

 Antonio Terracciano - 28/02/2018 20:17:00 [ leggi altri commenti di Antonio Terracciano » ]

Sono davvero contento che questo aforisma sia piaciuto a diversi lettori, e da essi giustamente variamente commentato e integrato. Già, perché secondo me è molto difficile scrivere un aforisma (io ci riesco rarissime volte) , e non bisogna confonderlo con un normale pensiero. E’ esso sì, come si legge nel vocabolario Devoto-Oli, una "massima, sentenza, definizione" , ma "che in brevi e succose parole riassume e racchiude il risultato di considerazioni, osservazioni, esperienze" . In altre parole, direi che esso è un po’ come un cibo liofilizzato che, una volta cucinato, riacquista dimensioni e peso che nella sua confezione non aveva: ecco perché, quando si commenta (si cucina) un aforisma, le considerazioni del lettore risultano inevitabilmente più lunghe e articolate dell’aforisma stesso.

 Angelo Ricotta - 28/02/2018 15:26:00 [ leggi altri commenti di Angelo Ricotta » ]

Però bisogna distinguere. Una cosa è indottrinare forzatamente una persona ad una specifica religione, un’altra è studiare la religione vigente nel proprio paese e magari più religioni. Personalmente sono sempre stato interessato allo studio delle religioni e anche della teologia. Quella cattolica veniva insegnata a scuola mentre le altre le ho dovute studiare da autodidatta. L’argomento riguarda un aspetto importante della natura umana e non può mancare in una formazione culturale completa. Ai tempi del liceo scientifico feci una proposta ai miei professori affinché ne impostassero l’insegnamento come studio comparativo fra le religioni. Né il professore di religione né quello di filosofia raccolsero il suggerimento avanzando motivazioni di mancanza di tempo, e così provvedetti da solo. C’è però un altro aspetto che oggi è diventato forse ancora più importante. Da parte degli immigrati islamici a più riprese sono partiti violenti attacchi contro l’insegnamento della religione cattolica e persino contro i simboli della stessa come il presepio e la croce. Di fronte a questi prepotenti tentativi di cancellare il nostro patrimonio culturale, evidentemente con l’intenzione di sostituirvi il proprio, io mi ergo a strenua difesa della Chiesa Cattolica. La situazione è paradossale in quanto io sono un ateo totale! Pertanto ritengo che si debba continuare a trasmettere anche ai bambini la nostra tradizione cristiano-cattolica, a fare il presepe e ad affiggere i crocefissi nelle aule. Finirà che verrò convocato dalla curia per eleggermi paladino della fede!

 Arcangelo Galante - 28/02/2018 13:40:00 [ leggi altri commenti di Arcangelo Galante » ]

Un parere interessante, che rivela considerazioni, in linea con il nostro tempo.
Tutto ciò, malgrado e non sempre, la religione tenti di sopraffare chi vuole ergersi a paladino della libera espressione di se stessi, nonché delle arbitrarie scelte dell’uomo, tentando di fare qualcosa e cambiare in meglio, condividendo il tutto coi potenti mezzi di un’influenza, talvolta, persino psicologica.
Ma anche l’uso dell’influenza mediatica, a volte, può lasciare traccia, soprattutto se utilizzata con le dovute attenzioni, nell’invogliare l’anima a vestirsi con un invisibile “cappotto”, adatto in ogni stagione e sempre di moda, nelle moderne apparenze spirituali.
Bisognerebbe decidere da adulti, quale “credo” professare, al di là di un’infarinatura ricevuta sulla materia, già da piccoli; cosicché, ascoltando l’intima vocazione o tendenza spirituale, l’istinto, meglio guiderebbe, ciascun individuo, sulla strada da perseguire.
Purtroppo, persino le tradizioni culturali e le influenze dell’ambiente, comprese quelle dell’ambito familiare, alimentano convinzioni confezionate, che, col tempo, potrebbero condurre a scoperte, differenti da quelle prestabilite, in un’età più acerba.
Questo, almeno, è il mio pensiero sulla questione intavolata dall’autore.
Aforisma condiviso, ben scritto e lampante alla lettura, nel veritiero messaggio.
Un cordiale saluto!

 Franca Colozzo - 28/02/2018 12:08:00 [ leggi altri commenti di Franca Colozzo » ]

@Antonio. La religione imposta fin dalla nascita dai genitori è fondamentalmente un errore, in cui sono cascata anche’io, pure se le mie figlie hanno poi ragionato con la loro testa. Ci hanno pensato più le nonne ad addottrinarle di quanto non abbia fatto io. Si tende a compiacere sempre la società in cui si vive e questo è un grande errore in cui si incappa per non essere emarginati.
Comunque, al di là di tutto, diciamo che è la paura della morte a spingere soprattutto le persone anziane ad indossare quel pesante cappotto. Forse oggi è necessario per troppo freddo! Buona giornata.

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