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Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. (da "Il tempo ritrovato" - Marcel Proust)

Poesia della settimana

Questa poesia è proposta dal 16/11/2015 12:00:00
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Avrei fatto la fine di Turing

di Franco Buffoni (Biografia/notizie)

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Mia madre santa donna

 

Mia madre santa donna

Per quante volte ha gridato

È pronto!

E poi con meno fiato

È in tavola

Sapesse il dio chissà

Dello zafferano,

Sorpresa a Scaracollare

Il cadavere di un agnellino sgozzato

Da un capo all'altro della cucina

Per farlo sgelare.

Acceso di aromi pazienti

Finché rosolato,

Il profumo di carni smembrate

Si espandeva da lei per la casa.

 

 

Avrei fatto la fine di Turing

 

Avrei fatto la fine di Alan Turing

O quella di Giovanni Sanfratello

In mano ai medici cattolici

Coi loro coma insulinici

E qualche elettroshock.

Perché era un piccolo borghese

Il mio padre amoroso

Non si sarebbe sporcato le mani.

Controllando l'impeto iniziale

Vòlto allo strangolamento

Del figlio degenerato,

Ai funzionari appositi

Avrebbe delegato

La difesa del suo onore.

 

 

L'elicoterrino

 

E mi chiedevo

Quante volte lo dovrò far saluire su

Tirando forte il filo di plastica

Questo elicoterrino

Per poi correre a raccoglierlo

Fin quasi nella neve

Perché lui pensi che sono contento

Che me l'ha regalato.

 

 

[ Da Avrei fatto la fine di Turing, Franco Buffoni, Donzelli ]

 


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